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Covid, Rezza: con 240mila dosi di vaccino al giorno ritorno alla normalità tra 7-15 mesi

© Foto : Evgeny UtkinLa galleria Vittorio Emanuele II semi-deserta a Milano, Italia
La galleria Vittorio Emanuele II semi-deserta a Milano, Italia - Sputnik Italia, 1920, 09.03.2021
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Questo lo scenario presentato dal direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, dopo che il Comitato tecnico scientifico ha indicato al governo la necessità di una nuova stretta per contenere l’aumento dei contagi trainato dalle varianti.

"Abbiamo di recente messo a punto con l'Istituto superiore di sanità e la Fondazione Bruno Kessler un modello matematico per capire quando potremo tornare a una pseudo-normalità", ha detto Rezza, riferendo in commissione Sanità al Senato.

"Se assumiamo che il vaccino protegga dall'infezione almeno per due anni, vaccinando 240mila persone al giorno riusciremo in 7-15 mesi a tornare alla normalità. E' quanto si può ottenere con un numero di vaccinazioni elevato e mantenendo il contenimento", ha precisato.

Per Rezza è “necessaria una fortissima accelerazione della campagna vaccinale”, puntando ad arrivare a "350mila dosi al giorno", anche perché, ha sottolineato, “nel momento in cui chiediamo sacrifici ai cittadini, dobbiamo anche dare speranze. E le daremo mostrando grande capacità di vaccinazione

Escluso lockdown nazionale, ma parametri più severi

A pochi giorni dal primo Dpcm approvato dal governo di Mario Draghi valido fino al prossimo 6 aprile, oggi il Comitato tecnico scientifico (Cts) ha sottolineato la necessità di nuove restrizioni, escludendo però una “super zona rossa” nazionale a tempo determinato.

I tecnici hanno proposto un nuovo automatismo che farebbe scattare la zona rossa nei territori con 250 casi ogni 100mila abitanti, parametro oggi utilizzato per la chiusura delle scuole anche in regioni classificate in zona gialla o arancione, dove invece rimangono aperti bar, ristoranti e negozi. 

Il Cts ha quindi suggerito di replicare la chiusura di tutte le attività non essenziali e il divieto di spostarsi dal proprio comune nei fine settimana, su tutto il territorio nazionale, come avvenuto durante le scorse vacanze di Natale.

Oltre a nuove restrizioni, il Cts ha chiesto di potenziare il sequenziamento per l'identificazione sempre più veloce e puntuale delle varianti. Varianti definite “molto insidiose” da Rezza.

"Abbiamo stimato che solo la variante inglese comporta un aumento nella trasmissibilità fra il 35 e il 36 per cento. La brasiliana riduce lievemente l'efficacia del vaccino. Quindi è necessario contrastare le varianti in ogni modo. Contieni e vaccina è la ricetta", ha rimarcato il direttore.

Il Covid oggi in Italia

Dopo aver superato ieri la soglia dei 100.000 morti da inizio pandemia, oggi l'Italia ha registrato altri 19.749 casi Covid, per un totale di 3.101.093 contagi, e altre 376 vittime.

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