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Papa Francesco prega per le vittime della guerra tra le macerie di Mosul - Video

© REUTERS / Iraqiya TV/Reuters TVIl Papa Francesco arriva a Baghdad nella prima visita internazionale durante la crisi pandemica
Il Papa Francesco arriva a Baghdad nella prima visita internazionale durante la crisi pandemica - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2021
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Nel terzo impegnativo giorno della sua visita in Iraq, il pontefice si è recato a Erbil da cui, con un elicottero, ha raggiunto la città di Mosul, accolto dalla comunità cristiano caldea.

Papa Francesco in mezzo alle macerie di Mosul ha pregato per le vittime della guerra, invocando il Dio dei cristiani e dei mussulmani per chiedere la pace. 

"Se Dio è il Dio della vita – e lo è –, ai suoi figli non è lecito uccidere altri figli nel suo nome. Se Dio è il Dio della pace – e lo è –, ai suoi figli non è lecito fare la guerra nel suo nome". Così ha esordito prima della preghiera in Piazza delle Chiese.

Francesco ha pronunciato le sue parole davanti alla comunità cristiano-caldea di Mosul, tra le quattro chiese profanate dai terroristi dello Stato Islamico. Un momento storico della visita del Papa che ha riunito il mondo cristiano e mussulmano in una città martire del radicalismo e simbolo della persecuzione dei cristiani durante la guerra.

"Qui a Mosul le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti. Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone – musulmani, cristiani, yazidi e altri – sfollati con la forza o uccisi!", ha detto.

La persecuzione dei cristiani

L'Iraq ha mantenuto una fiorente comunità cristiano-caldea che ha coesistito con quella islamica durante il governo baathista di Saddam Hussein. Le persecuzioni sono iniziate con la guerra del 2003 e proprio Mosul ha sofferto gravi perdite in vite umane all'interno della comunità.

La benedizione di Natale Urbi et Orbi di Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2021
Iraq, Papa Francesco in visita alle chiese profanate dallo Stato Islamico a Mosul
 

Nei giorni scorsi il cardinale Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei caldei, originario di Mosul, ha ricordato in un’intervista al Corriere della Sera le gravi perdite subite dalla comunità durante la guerra: 1.025 cristiani sono stati assassinati, tra cui il vescovo di Mosul.

L'emorragia della comunità caldea è stata arrecata anche all'emigrazione, ai cristiani che fuggivano dal Paese cercando rifugio dalla guerra e dal terrore. Prima ancora dell'arrivo dell'Isis sono ben 58 le chiese cristiano-caldee attaccate, sottolinea Sako. 

Oggi solo una delle chiese di Mosul è funzionante e offre una funzione domenicale per le poche dozzine di famiglie cristiane rimaste dall'antica comunità che contava circa 50.000 appartenenti.

Attualmente in Iraq i cristiani sono circa 300.000, un quinto del totale prima del 2003.

La visita del Papa in Iraq

Papa Francesco è partito il 5 marzo per la prima visita nel Paese del golfo che durerà sino all'8 marzo. Un viaggio di importanza storica non solo perché è la prima volta di un pontefice in Iraq ma perché si tratta della prima uscita internazionale di Bergoglio da quando è scoppiata la pandemia. Durane il suo tour il Papa ha incontrato l'ayatollah Al Sistani, figura prominente dell'Islam sciita. 

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