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Papa Francesco denuncia l'estremismo religioso nel corso della sua visita a Ur dei Caldei

© AFP 2021 / AHMAD AL-RUBAYEPapa Francesco a Ur dei Caldei
Papa Francesco a Ur dei Caldei - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2021
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Nell'ultima tappa del sabato del suo viaggio pastorale in Iraq, Papa Francesco ha visitato Ur dei Caldei, l'antico luogo di nascita del profeta Abramo, il patriarca comune delle tre grandi religioni monoteistiche.

Durante il suo discorso tenuto a Ur dei caldei, il Pontefice ha condannato la violenza in nome di Dio come "la più grande bestemmia".

Francesco sedeva accanto a leader musulmani, cristiani e yazidi, all'ombra dello scavo archeologico di Ur, una città di 4.000 anni che si costituisce di una Ziggurat in stile piramidale, un complesso residenziale, oltre a templi e palazzi.

"Da questo luogo, dove è nata la fede, dalla terra di nostro padre Abramo, affermiamo che Dio è misericordioso e che la più grande bestemmia è profanare il suo nome odiando i nostri fratelli e sorelle", ha detto Francesco.

Il Sommo Pontefice ha quindi sottolineato come "Ostilità, estremismo e violenza non nascono da un cuore religioso: sono tradimenti della religione".

Per il Papa, "i credenti non possono tacere quando il terrorismo abusa della religione; anzi, siamo chiamati inequivocabilmente a dissipare tutti i malintesi".

A Ur, Francesco ha elogiato i musulmani per aver sostenuto i cristiani nella riparazione delle loro chiese "quando il terrorismo ha invaso il nord di questo amato Paese".

Rafah Husein Baher, un membro della comunità religiosa mandaea, ha ringraziato il papa per aver compiuto il viaggio nonostante la situazione precaria del Paese, tra i casi di Covid-19 in aumento, il lancio di razzi e gli attacchi kamikaze.

"La tua visita significa un trionfo di virtù, è un simbolo di apprezzamento per gli iracheni, Beato colui che sradica la paura dalle anime", sono state le sue parole di elogio al Papa.

In seguito, Francesco ha partecipato a una funzione serale nella cattedrale caldea di San Giuseppe a Baghdad, dove ha reso omaggio a "quei nostri fratelli e sorelle che anche qui hanno subito pregiudizi e oltraggi, maltrattamenti e persecuzioni in nome di Gesù".

Il Papa Francesco arriva a Baghdad nella prima visita internazionale durante la crisi pandemica - Sputnik Italia, 1920, 06.03.2021
Storico incontro tra il Papa Francesco e l'ayatollah sciita Al Sistani

L'incontro con l'Ayatollah al-Sistani

All'inizio dello stesso giorno, Francesco ha incontrato il Grande Ayatollah Ali al-Sistani. Il novantenne è una delle figure più importanti dell'Islam sciita, sia in Iraq che altrove. L'incontro ha inviato un segnale di collaborazione inter-religiosa ed è stato il primo tra un papa e un religioso sciita così importante.

Dopo il discorso, Sistani ha esortato le autorità religiose mondiali a ritenere responsabili le grandi potenze e affinché la saggezza prevalga sulla guerra. Ha aggiunto che tutti i cristiani dovrebbero vivere in pace come gli iracheni.

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