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Ministro Difesa Iran: Se Israele farà la mossa sbagliata raderemo al suolo Tel Aviv e Haifa

© AP Photo / Iranian Defense Ministry Missili iraniani
Missili iraniani - Sputnik Italia, 1920, 07.03.2021
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Nei giorni scorsi il ministro della Difesa israeliana, Benny Gantz, aveva svelato i piani dello Stato ebraico per attaccare le infrastrutture nucleari di Teheran.

Teheran è pronta a radere al suolo due delle più grandi città di Israele se lo Stato ebraico tenterà di attaccare la Repubblica islamica, ha avvertito il ministro della Difesa iraniano Amir Hatami.

"A volte, [Israele, ndr] fa grandi affermazioni contro la Repubblica islamica dell'Iran con la presunzione di minacciarla, anche se sa che se intraprenderà quest'azione maligna, raderemo al suolo Tel Aviv e Haifa", ha dichiarato Hatami durante un discorso tenuto il 7 marzo.

Hatami ha sottolineato che l'Iran oggi possiede i mezzi per proteggere il Paese e la sua "stabilità" e ha aggiunto che Teheran ha le risorse per assicurare la sicurezza della nazione.

Israele elabora un nuovo piano per gli attacchi agli impianti nucleari iraniani

Il ministro della Difesa iraniano ha espresso le sue osservazioni in risposta a una recente intervista del suo omologo israeliano, Benny Gantz, che a Fox News ha rivelato che Israele sta aggiornando i suoi piani per un potenziale attacco contro le infrastrutture nucleari della Repubblica islamica.

Secondo il ministro della Difesa israeliano, le forze armate israeliane saranno pronte a portare a termine il piano aggiornato unilateralmente e senza l'approvazione dei suoi alleati, se vedrà segni di escalation delle attività nucleari in Iran.

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Le tensioni per il nucleare 

Israele ha ripetutamente accusato l'Iran di stare escogitando dei piani per costruire armi nucleari, anche dopo che Teheran ha accettato limitare il suo programma nucleare nell'ambito del Piano d'azione congiunto globale (PACG), noto anche come accordo nucleare iraniano, nel 2015.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che l'intelligence del suo paese ha ottenuto documenti che dimostrrerebbero come Teheran non abbia effettivamente limitato le sue attività nucleari e non abbia abbandonato i piani per dotarsi di un'arma nucleare.

L'Iran ha più volte respinto suddette accuse, insistendo sulla natura pacifica del suo programma nucleare. Alti funzionari di Teheran hanno sottolineato che l'uso di armi nucleari va contro la religione ufficiale del paese, l'Islam.

Allo stesso tempo, Teheran ha sottolineato la sudditanza della comunità internazionale e degli organismi globali, poiché tutti gli occhi sono puntati sul programma nucleare iraniano, mentre poca attenzione viene prestata ad attività simili svolte da Israele che, a differenza dell'Iran, non ha mai aderito al Trattato di non proliferazione nucleare.

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