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Sindacato Aeronautica militare: "Vaccino su base volontaria, no a ripercussioni"

© Aeronautica militareVelivolo T-346A dell'Aeronautica militare italiana
Velivolo T-346A dell'Aeronautica militare italiana - Sputnik Italia, 1920, 06.03.2021
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Il Sindacato italiano dell’aeronautica militare ha fatto chiarezza sulla campagna vaccinale ai propri iscritti affermando la non obbligatorietà di sottoporsi al vaccino.

Il vaccino non è obbligatorio e può essere somministrato solo su base volontaria, coloro che decideranno di non sottoporsi al vaccino contro il Covid non dovrà subire ripercussioni di carattere disciplinare o altro.

Ad affermarlo è il Sindacato italiano dell’aeronautica militare (Siam) che in una nota fa chiarezza sulla campagna di vaccinazione ai propri iscritti.

"Nelle basi dell’Aeronautica italiana sono cominciate le somministrazioni dei vaccini anti Covid per il personale militare. Dopo una timida e un po’ confusa partenza da parte dell’amministrazione, il Sindacato italiano dell’Aeronautica (Siam) ritiene necessario dare alcuni chiarimenti agli iscritti" informa il sindacato procedendo poi ai vari punti riguardanti la campagna di vaccinazione.

I vari punti della campagna di vaccinazione

Secondo quanto si legge nella nota del sindacato la vaccinazione non sarà obbligatoria tranne che per coloro che effettuano Operazioni Fuori dei Confini Nazionali

  • i vaccini anti Covid devono essere somministrati esclusivamente su base volontaria 
  • è obbligatorio solo per coloro i quali siano precettati per OFCN (Operazioni Fuori dei Confini Nazionali, ndr), secondo le recenti disposizioni di Igesan (Ispettorato generale della sanità militare, ndr), e altre rare casistiche in territorio nazionale, in linea con la norma
  • il consenso informato deve essere compilato al momento della vaccinazione solo ed esclusivamente da chi sceglie di vaccinarsi e consegnato alla struttura Medica militare
  • se non si aderisce alla campagna vaccinale su base volontaria non possono esserci ripercussioni di carattere disciplinare o di altro tipo
  • si evidenzia come in molti reparti è in atto una vera e propria schedatura del personale che decida o meno di vaccinarsi. A tal proposito si ricorda che tali informazioni devono rientrare nelle disponibilità esclusive del personale medico e non già dell’intera catena gerarchica del reparto, così come chiarito recentemente dal garante della privacy

In Italia ad oggi risultano 5.231.708 le persone vaccinate, in particolare 1.627.233, pari al 2,73% della popolazione, con due dosi e 3.665.454 persone, pari al 6,15% della popolazione, con una dose.

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