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Confesercenti lancia l'allarme sul crollo dei consumi: in un anno di pandemia persi 137 miliardi

© Foto : Evgeny UtkinI negozi a Milano
I negozi a Milano  - Sputnik Italia, 1920, 06.03.2021
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Anno nero per i consumi che fanno un salto all'indietro di quasi 25 anni, riportando la spesa al livello del 1997. Confesercenti avverte che senza il sostegno adeguato nel 2021 saranno a rischio 450 mila imprese.

L'emergenza sanitaria si è trasformata in una catastrofe economica, costata all'Italia 187 miliardi di euro di Pil. Lo scrive nero su bianco Confesercenti che lancia l'allarme sul crollo dei consumi nel 2020. La pandemia e le restrizioni anti-contagio hanno provocato la perdita di €137 miliardi di euro in consumi, di cui almeno 37 miliardi derivanti dai mancati incassi dovuti all'assenza di turisti stranieri. 

E' quanto emerge dal dossier “Le imprese nella pandemia: marzo 2020 – marzo 2021”, pubblicato da Confesercenti per fare il punto sull'impatto del Covid-19 sulle attività economiche.

“Ormai da un anno, la crisi pandemica condiziona la nostra vita ed il nostro lavoro. Con questo nostro ‘dossier’ vogliamo raccontare – attraverso i numeri – quello che è accaduto al nostro mondo in questi dodici mesi”, spiega in una nota Confesercenti.

Dal rapporto risulta come il bilancio dell'anno di pandemia, dal lockdown di marzo sino alle chiusure di dicembre, sia un vero e proprio bollettino da guerra per economia e imprese, che riporta indietro di quasi 25 anni i volumi di spesa per consumi, ai livelli del 1997. 

La perdita di prodotto interno e consumi è stata causata dalle limitazioni alle attività economiche e agli spostamenti. Nel 2020 gli esercizi pubblici sono rimasti chiusi in media 119 giorni. 

© Sputnik . Evgeny UtkinUomo in mascherina vende i frutti di mare
Confesercenti lancia l'allarme sul crollo dei consumi: in un anno di pandemia persi 137 miliardi - Sputnik Italia, 1920, 06.03.2021
Uomo in mascherina vende i frutti di mare

Ristori insufficienti

Gli aiuti a fondo perduto alle imprese, poco più di 10 miliardi di euro in ristori, si sono rivelati insufficienti a coprire le perdite del settore produttivo, stimate a 148 miliardi di euro di valore aggiunto, di cui 65 ascrivibili al Commercio, gli alberghi e la ristorazione.

Confesercenti chiede di premere l'acceleratore sulla campagna di vaccinazione e sui ristori. 

“Il governo si appresta a varare il Dl Sostegni. Un decreto atteso con ansia dalle imprese, e che deve essere l’occasione per superare le criticità riscontrate nei precedenti ‘ristori’. La bozza attualmente circolante però, se confermata, rappresenterebbe un’ulteriore beffa per molte imprese. Sebbene sia positivo il superamento del codice Ateco come criterio di selezione delle imprese, troviamo inaccettabile il colpo di spugna sulle perdite subite dalle imprese nel 2020 e mai ristorate. Chiediamo che si corregga la linea: ci sono migliaia di imprese in attesa”, si legge nella nota. 

Il recupero

Secondo Confesercenti il rafforzamento annunciato dal nuovo esecutivo potrebbe invertire il trend e portare ad un recupero stabile di attività stimato, tra aprile e dicembre, a 20,3 miliardi di Pil e 12 miliardi di consumi. 

Viceversa, nel 2021 saranno a rischio chiusura  circa 450mila imprese, con oltre 2 milioni di addetti tra dipendenti ed indipendenti, di cui la metà nei servizi e nel turismo. Tra queste, l’impatto della crisi potrebbe essere particolarmente forte per Bar e Ristoranti (-51.085 a fine 2021) e negozi di abbigliamento (-14.881), fa sapere Confesercenti.

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