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Il Bitcoin è altalenante: conviene investirci?

Bitcoin e altri soldi - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2021
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La criptovaluta più conosciuta al mondo, dopo un periodo di crescita incontrastata, ha perso circa il 17% in un solo giorno. Ma gli esperti sostengono che si tratti soltanto di una consueta correzione di mercato.

Sputnik cerca di capire per voi se valga la pena oggi investire in bitcoin.

Prezzi alle stelle

Ogni giorno si batte un record. Il 16 febbraio il bitcoin ha superato la soglia psicologica dei 50.000 dollari e il 21 febbraio era pari a 58.352 dollari.

L’impennata è cominciata quando Tesla ha comunicato l’acquisto di bitcoin per un miliardo e mezzo di dollari. In quell’occasione la criptovaluta ha registrato un aumento di valore del 23%.

Inoltre, Elon Musk ha dichiarato di essere pronto ad accettare pagamenti in cripto anche se, in seguito, ha definito audaci questi investimenti.

“In un periodo in cui le valute tradizionali presentano rendimenti negativi, soltanto uno sciocco non comincerebbe a cercare qualcosa d’altro. Il bitcoin è una sciocchezza quasi tanto quanto le valute tradizionali. La parola chiave è “quasi”!”, scrive su Twitter. E precisa che le attività di Tesla non riflettono sempre la sua posizione.

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“Io sono un ingegnere, non un investitore”, sottolinea Musk. Ma ormai è troppo tardi. Infatti, la capitalizzazione del bitcoin ha raggiunto i 1.000 miliardi di dollari.

Tesla non è la prima società ad aver puntato sulla valuta digitale. L’anno scorso si è registrata una richiesta importante da parte degli investitori istituzionali. L’esempio più significativo in tal senso è MicroStrategy che ha investito un miliardo di dollari in bitcoin. La società assicurativa MassMutual ha investito invece 100 milioni.

“L’acquisto di Tesla ha creato un effetto psicologico giustificando le previsioni del mercato. Si è capito che alla luce della politica monetaria delle banche centrali le imprese avrebbero cominciato ad utilizzare la liquidità presente sui conti correnti e sotto forma di strumenti finanziari a breve termine per acquistare bitcoin. Se le società che compongono l’indice S&P500 investissero in questa criptovaluta il 10% delle loro risorse, il bitcoin arriverebbe a 500.000 dollari, secondo le stime di Ark Investments”, osserva Mikhail Kogan, direttore centro di studi analitici della Scuola superiore di Management e Finanza.
© AFP 2021 / Frederic J. BrownElon Musk
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Elon Musk

Ad alimentare gli stress sul mercato sono anche i giganti internazionali dei sistemi di pagamento. Ad esempio, Visa ha annunciato un nuovo sistema proprietario per l’acquisto di criptovalute che sarà lanciato a fine anno. Anche Mastercard e PayPal intendono lavorare in questo senso. Alla fornitura di servizi di conservazione delle cripto stanno lavorando anche Deutsche Bank e Bank of New York Mellon.

A giocare in favore del bitcoin è stata la pandemia che ha privato molti di un reddito stabile.

“Un’impennata, di norma, viene seguita da un crollo. È sufficiente analizzare i grafici dell’andamento del prezzo del bitcoin nel 2014, 2017 e 2018. Investire ai massimi è pericoloso. Ma se decidete comunque di farlo, investite soltanto una somma che siete pronti a perdere”, raccomanda Viktor Dorokhov, docente di Economia digitale presso l’Istituto di Economia e Imprenditorialità dell’Università russa dell’amicizia tra i popoli (RUDN).
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L’estrazione di bitcoin (in gergo, mining, ossia l’ottenimento di un codice cifrato) diventa ogni giorno più complessa. E la ricompensa dei miner viene dimezzata: questo è il fenomeno dell’halving. Il terzo halving della storia delle criptovalute è avvenuto l’11 maggio 2020: da quel momento in poi i miner ottengono 6,25 bitcoin invece di 12,5. Inoltre, si consideri che l’emissione delle “monete” è limitata poiché ve ne possono essere al massimo 21 milioni.

© Sputnik . Evgeny Biyatov / Vai alla galleria fotograficacriptovalute
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criptovalute

Un passo avanti, due indietro

Poiché il bitcoin è un asset così volatile, le correzioni del mercato sono inevitabili. È quello che stiamo osservando proprio in questo periodo. La sera del 22 febbraio il bitcoin ha registrato un calo del 17% toccando i 46.000 $ a unità.

Tuttavia, gli entusiasti delle criptovalute sono convinti che il bitcoin riuscirà a riguadagnare il terreno perso. Non è da escludere che già quest’anno un bitcoin venga venduto a 90.000 $, secondo Edward Davydov, partner di NOA Circle.

La correzione del mercato del bitcoin è costata a Elon Musk 15 miliardi di dollari, ossia quanto hanno perso le azioni di Tesla. Pare, secondo Bloomberg, che Musk abbia persino perso il titolo di uomo più ricco del mondo. I suoi timori sugli investimenti “audaci” si sono dunque avverati.

“Ogni investitori rivende i suoi bitcoin dopo un po’ di tempo. A differenza degli investimenti in asset reali i quali sono in grado di fungere da strumento di accumulo, con la criptovaluta si può fare solo un colpo grosso quando si disinveste ai massimi. La natura speculativa del mercato delle criptovalute prevede che l’investitore sia professionale. Pertanto, in quel mercato sono pochissimi i player di piccola taglia e sono le manipolazioni dei grandi investitori a influenzare il corso generale del mercato”, spiega Tatyana Skryl, docente di Economia teorica presso l’Università economica russa Plekhanov.

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Il futuro del bitcoin è molto incerto, ritiene Skryl. Infatti, le attività ad esso correlate richiedono attrezzature assai energivore. Stando alle più recenti stime, le “monete” in circolazione consumano circa 78 TW/h, ossia quanto un intero Paese con 10-12 milioni di abitanti. Questo è naturalmente un problema a livello ambientale. Pertanto è assai probabile che con il tempo il “dannoso” bitcoin venga sostituito da criptovalute più ecologicamente sostenibili.

Probabilmente il maggior detrattore delle criptovalute è il miliardario Warren Buffett secondo il quale le cripto “non hanno nessun valore, non producono alcunché, non forniscono un servizio”. “Il loro valore è nullo. L’unica cosa che offrono le criptovalute è la speranza che in futuro qualcuno le compri a un prezzo superiore di quanto abbiate fatto voi”, sostiene.

Il Bitcoin è altalenante: conviene investirci?  - Sputnik Italia, 1920, 05.03.2021
Warren Buffett

Tuttavia, appare evidente che l’economia digitale non ha futuro senza un mercato delle criptovalute. Un’altra questione riguarda il posto che occuperà il bitcoin in questo contesto e la sua stabilità.

Una sostituzione dignitosa

Al momento il mercato delle criptovalute è ai massimi storici ed è stimato a 1.570 miliardi di dollari. Il principale concorrente del bitcoin è Ethereum con una capitalizzazione di oltre 200 miliardi di dollari.

Altrettanto richiesti sono i token di Binance. Inoltre, gli esperti consigliano di prestare attenzione anche a VeChain che partecipa a progetti congiunti in società del settore finanziario tradizionale.

“Il prezzo attuale del bitcoin spaventa gli investitori privati. Molti ritengono che sia ormai tardi per investire. Ma c’è una pletora di altre criptovalute, come le altcoin che, per la maggior parte, costano meno di 10 dollari. Non dimentichiamoci che ogni “moneta” ha dietro una tecnologia propria e che prima di investirci bisogna studiarla”, sostiene Ruslan Ismailov, consulente finanziario della PFO Holding.
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Lo Stato dovrà monitorare le criptovalute più redditizie, osservano gli esperti. Idealmente il bitcoin è stato ideato come strumento decentralizzato di copertura del rischio contro le imperfezioni del sistema bancario tradizionale. “Tuttavia, considerata la rilevanza delle criptovalute nell’economia sommersa, vanno assolutamente controllate”, precisa Davydov.

A partire dal primo gennaio la Russia ha autorizzato l’acquisto, la vendita e la conservazione della criptovaluta. Tuttavia, non è consentito utilizzarla per pagare prodotti e servizi. Il 17 febbraio la Duma ha approvato in prima lettura il disegno di legge che disciplina l’imposizione fiscale relativa a questi strumenti.

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