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La Lega in missione negli Usa, Ceccardi: "Trump non va sottovalutato, ma in Italia scegliamo Draghi"

© AP Photo / Alex BrandonPresident Donald Trump points to a supporter after speaking at the Conservative Political Action Conference (CPAC), Friday, Feb. 24, 2017, in Oxon Hill, Md.
President Donald Trump points to a supporter after speaking at the Conservative Political Action Conference (CPAC), Friday, Feb. 24, 2017, in Oxon Hill, Md. - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2021
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L'eurodeputata leghista reduce dalla convention annuale dei repubblicani ad Orlando spiega al Corriere di non essere andata a fare "il tifo" per qualcuno, ma chiarisce: “Molte battaglie della Lega sono simili a quelle dei conservatori Usa".

“Oltre il 95 per cento dei presenti al Cpac ha indicato l’ex presidente Donald Trump come loro leader di riferimento per il Partito repubblicano futuro. Questo è un dato che non può e non deve essere sottovalutato”. A dirlo al Corriere della Sera è l’eurodeputata leghista Susanna Ceccardi, reduce dalla convention annuale dell’elefantino ad Orlando, in Florida.

Ad accompagnare l’europarlamentare della Lega sono stati i colleghi Silvia Sardone e Paolo Borchia. Assente, invece, Giorgia Meloni, che nel 2019 e 2020 era stata ospite fissa dei Repubblicani. Al suo posto è arrivato ad Orlando il capodelegazione di FdI al Parlamento Europeo e responsabile esteri del partito, Carlo Fidanza.

“C’è un dibattito interno al Gop, al netto di assenze di figure come Mike Pence e Marco Rubio, figure importanti del mondo conservatore”, osserva Ceccardi. Ma Trump, che ha ancora una presa fortissima sull’elettorato, resta il leader indiscusso del partito, nonostante due richieste di impeachment e i fatti di Capitol Hill. Fatti definiti “inaccettabili e vergognosi” dall’eurodeputata leghista che non esita a condannare la “violenza”.

Susanna Ceccardi - Sputnik Italia, 1920, 15.09.2020
Ceccardi salvami tu 

Il sovranismo o “trumpismo”, insomma, è tutt’altro che archiviato. Ma come si concilia con la svolta moderata della Lega che sostiene il governo Draghi e punta ad entrare nel Ppe? “Le battaglie della Lega sono sempre le stesse: riduzione delle tasse a cittadini e imprese, immigrazione regolamentata, più infrastrutture per rendere il Paese più produttivo”, assicura la Ceccardi al Corriere, ma oggi, sottolinea, “la priorità per tutti i partiti è la salute dei cittadini. Solo uscendo dall’emergenza si può ripartire”.

Il partito di Matteo Salvini, assicura, è al lavoro per “per sviluppare il dialogo con gli Usa, non per determinati candidati ma sulle idee”. “Ero presente per osservare, - precisa - non per fare il tifo”. “Gli Usa – va avanti Ceccardi - sono da sempre e restano un partner privilegiato e un punto di riferimento per la democrazia occidentale”.

Nessun sostegno diretto a Trump, quindi, - “non si candida in Italia” - anche se, specifica la Ceccardi, “molte battaglie della Lega sono simili a quelle dei conservatori Usa e viceversa”.

E, infine, su Draghi spiega come la Lega abbia scelto di sostenere una “personalità di grande autorevolezza, per garantire un cambio di passo al Paese”. “Siamo sempre disposti – conclude - a mettere da parte gli interessi di partito, in favore degli interessi degli italiani”.

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