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Dimissioni Zingaretti, il coro dei Dem: "Resti al suo posto"

Nicola Zingaretti - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2021
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La decisione del leader Dem ha spiazzato tutti. E in serata si moltiplicano gli appelli per chiedergli di restare alla guida del partito. Tanto che c'è chi pensa ad una mossa tattica per essere riconfermato dall'Assemblea e mettere a tacere i "dissidenti".

Un post di fuoco su Facebook, dove accusa i dirigenti del suo partito di pensare a “primarie e poltrone” mentre il Paese sta per essere travolto dalla terza ondata di Covid. Così il leader Dem, Nicola Zingaretti, ha annunciato le sue dimissioni da segretario del Partito Democratico.

Dimissioni invocate nelle scorse settimane dagli esponenti di Base Riformista, la corrente che fa capo al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e a Luca Lotti. Parlare con deputati e senatori Dem nei minuti successivi alle dimissioni del segretario è praticamente impossibile. I cellulari squillano a vuoto o sono perennemente occupati.

Parlamentari Dem spiazzati dall'annuncio

L’ex viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, contattato da Sputnik, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Lo stesso ci dice al telefono Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche Abitative della Regione Lazio e fedelissimo del governatore. “Non ho nulla da dire, è un momento difficile come immaginerà”, spiega appena prima di riagganciare.

Secondo un retroscena dell’agenzia di stampa Adnkronos i gruppi parlamentari di Camera e Senato non sapevano nulla. Insomma, le dimissioni del leader Dem non erano nell’aria. Per questo c’è chi pensa ad una mossa tattica e pure chi avanza l’ipotesi che il passo indietro possa essere funzionale ad una candidatura per la corsa al Campidoglio. Sempre secondo la stessa agenzia di stampa, la notizia avrebbe colto di sorpresa anche i dirigenti del partito che lavorano a stretto contatto con il leader.

“L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”, scrive Zingaretti su Facebook. Forse, ragiona qualcuno, vuole anticipare le mosse di chi vorrebbe metterlo alla porta e puntare ad una riconferma, che è stata subito auspicata da diversi esponenti Dem.

Nicola Zingaretti - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2021
Zingaretti annuncia dimissioni: "Mi dimetto"

L'appello all'Assemblea: "Respinga le dimissioni"

Il coordinatore dei sindaci del Pd, Matteo Ricci, citato dall’Adnkronos, chiede proprio questo. Zingaretti, dice, “deve rimanere e continuare il suo mandato con la rinnovata spinta dell’Assemblea". Anche l’ex ministro Francesco Boccia la pensa come lui: "Penso che l'Assemblea nazionale abbia una sola strada: chiedergli di restare segretario”.

Sono in tanti, in serata, i parlamentari Dem a chiedergli di rimanere e a fare appello all’assemblea del Pd perché lo spinga a riconsiderare la sua scelta: dal dirigente dem Goffredo Bettini al capogruppo alla Camera, Graziano Delrio, passando per la vicepresidente Deborah Serracchiani, Anna Ascani, Monica Cirinnà, il ministro Andrea Orlando, Giuseppe Provenzano, il vicecapogruppo dem alla Camera, Michele Bordo, il deputato Piero Fassino e molti altri. Tanto che circolerebbe già un appello per far restare Zingaretti al comando del partito.

“Ho firmato l'appello perché Nicola resti al suo posto di segretario e mi auguro che l'assemblea nazionale respinga le dimissioni”, annuncia su Facebook l’ex ministro Paola De Micheli. E, come altri colleghi, mette sotto accusa i veleni tra le correnti interne al Pd. “Ognuno di noi – aggiunge - si assuma fino in fondo la responsabilità di appartenere a un partito che non può consumarsi in lotte interne e consentire quello a cui abbiamo assistito negli ultimi passaggi”.

"Le dimissioni di Nicola Zingaretti non mi lasciano indifferente. Seguo con rispetto e non intendo commentare le dinamiche di vita interna del Partito Democratico. Ma rimango dispiaciuto per questa decisione, evidentemente sofferta", scrive su Facebook l’ex premier Giuseppe Conte.

Le reazioni dei leader dei partiti

A commentare la notizia è anche il leader leghista, Matteo Salvini: “Spiace che il PD abbia problemi interni che costringono Zingaretti a dimettersi, ma noi oggi stiamo lavorando coi ministri della Lega per produrre vaccini in Italia, per rottamare 65 milioni di cartelle esattoriali, per far arrivare rapidamente i rimborsi attesi a 3 milioni di Partite Iva, professionisti e imprenditori. Dalle parole ai fatti”.

Caustica Giorgia Meloni, che su Facebook scrive: “Avrei commentato volentieri le sue dimissioni da presidente della Regione Lazio”.

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