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Alternativa c'è, Cabras a Sputnik: "Grillo irriconoscibile, faremo opposizione come la Lega del '92"

© Foto : @pinokabrasPino Cabras, membro della Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati
Pino Cabras, membro della Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2021
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Pino Cabras, uno dei fondatori della componente Alternativa c'è, commenta con Sputnik la crisi del M5S: "Conte è come il tofu, non può fare il capo politico. Il Paese ha bisogno di una nuova opposizione. Beppe Grillo? Irriconoscibile, ora è diventato draghiano".

Continuano le espulsioni dei deputati mentre si consuma la rottura tra il Movimento di Beppe Grillo e la piattaforma di Davide Casaleggio. Nel frattempo la componente degli ex grillini, Alternativa c’è, punta ad intercettare il dissenso interno al Movimento. “Veniamo guardati con simpatia da diversi di quelli che sono stati espulsi, ma anche da quelli che hanno votato sì a malincuore”, spiega a Sputnik Italia, Pino Cabras, uno dei fondatori. “Ma aldilà dell’allargamento parlamentare – aggiunge - a noi interessa essere una sponda all’interno del parlamento per l’opposizione che ora nasce in Italia”.

— Guardate alle altre forze di opposizione, come Fratelli d’Italia o Italexit, oppure pensate di costituire una nuova forza politica?

Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
Di Battista non tornerà nel M5S, anche se a guidarlo sarà Conte

— La nostra idea è di costituire una forza autonoma nell’iniziativa ma cercheremo anche di dialogare con chi si riconosce nei valori della Costituzione. Con Fratelli d’Italia la vedo difficile, perché si stanno suddividendo i compiti con la Lega, è un tipo di opposizione che non ci interessa. Non che sia una finta opposizione, ma è un’opposizione molto morbida. Con Gianluigi Paragone e con altri che sono contro quello che Draghi rappresenta, ovvero una certa idea d’Europa, si può dialogare.

— Il leader di questa nuova forza politica chi potrebbe essere? Di Battista?

— Non è tanto una questione di leadership, certo guardiamo anche ad Alessandro Di Battista come ad un libero pensatore, che in questi mesi si è espresso su questi temi con una certa consonanza. Nella società italiana ci sono tante menti libere come la sua che possono collaborare con noi.

— Perché, invece, neppure l’idea di Giuseppe Conte al comando del Movimento non vi ha convinto?

Marta Grande - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
Marta Grande (M5S): “Con Conte colmiamo le lacune ataviche che ci portiamo dietro da anni”
— La nostra scelta politica di fondo è stata fatta sul sostegno o meno al governo Draghi. Conte è allineato con l’idea che il M5s debba far parte di una maggioranza di governo con Draghi, quindi non vedo una particolare novità. Oltretutto, il tipo di identità disegnata da Di Maio e dallo stesso Conte è un’identità di tipo moderato, liberale e vetero-europeista, e rappresenta un profondissimo cambiamento rispetto a quello che è stato il M5S in questi anni e rispetto alle ragioni per cui è stato votato dagli elettori.

Tornando a Conte è un abilissimo mediatore e negoziatore. Ha guidato con abilità due governi di coalizione molto diversi fra loro. Ma non lo vedo adatto ad essere il motore di una precisa identità, a fare il capo politico di un partito. È un po’ come il tofu nelle pietanze dell’estremo oriente, un elemento importante ma neutro, che viene insaporito dagli altri cibi.

— Eppure Grillo dice che il Movimento cambia per restare fedele a sé stesso, che ne pensa?

— Dal punto di vista ideologico stanno andando in direzione dell’acrobazia più spettacolare, siamo veramente in volteggio come acrobati da circo. Dire che si è fedeli a se stessi quando per anni si criticavano i governi dei banchieri, l’austerity e tante altre pratiche di governo che sono state combattute con parole dure, oggi appoggiare Draghi come minimo è una contraddizione.

— Come pensa che andrà a finire lo scontro con Rousseau?

Davide Casaleggio - Sputnik Italia, 1920, 04.03.2021
Scontro tra M5S e l'associazione Rousseau, che presenta il suo manifesto

La tensione tra la vocazione originaria della rete Rousseau e il partito di governo che si è formato nel frattempo, legato ad un modo tradizionale di intendere le istituzioni, è in corso da mesi. E questa contraddizione sta esplodendo definitivamente.

Credo che inevitabilmente si arriverà ad una rottura. Sono ormai su due prospettive diverse. Se la rete Rousseau si collegasse alla nostra idea di opposizione lo vedremo con molto interesse, ma è prematuro per ora immaginare accordi e le posso dire che non ci sono stati contatti.

— Qual è il futuro di Alternativa c’è?

Logo del M5S - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2021
​M5S, va formandosi alla Camera il nuovo gruppo 'Alternativa c'è'

— Per ora restiamo una componente parlamentare, in attesa di raggiungere i numeri per formare il gruppo alla Camera e al Senato. La storia della nostra Repubblica ci insegna che ci sono state delle componenti molto vivaci e che si sono collegate a grandi movimenti popolari, come la Lega del periodo ’87 –’92. Erano pochissimi senatori e deputati ma riuscirono a rappresentare molto la cittadinanza.

La nostra legittimazione viene dal programma del 2018 con cui tre anni fa il M5S ha vinto le elezioni. Erano delle posizioni chiare e definite che sono state cambiate. Ci riteniamo dei continuatori di quella battaglia, anche se pensiamo che debba essere aggiornata.

— E di Beppe Grillo cosa pensa?

— Grillo è irriconoscibile. È cambiata molto l’ispirazione che aveva portato nelle piazze, nei teatri e nella rete che aveva costruito. Poi è cambiato. È difficile dire perché, forse vuole forse capitalizzare qualche risultato nella condizione storica attuale e non crede nell’opposizione. Sta di fatto che non è Draghi che è diventato grillino, ma Grillo che è diventato draghiano.
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