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Produzione vaccini in Italia possibile entro autunno - Mise

© Foto : MiseIl Ministro Giorgetti ha incontrato Farmindustria e Aifa, insieme al Commissario Figliuolo e al Sottosegretario Gabrielli
Il Ministro Giorgetti ha incontrato Farmindustria e Aifa, insieme al Commissario Figliuolo e al Sottosegretario Gabrielli - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2021
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Al Mise il secondo incontro dedicato al piano di produzione nazionale del vaccino contro il coronavirus ha dato un primo risultato positivo. Trovate aziende disposte a partire.

Si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico un secondo incontro sulla possibilità di produrre il vaccino contro il coronavirus in Italia e rendere il Paese autonomo nella produzione.

Secondo quanto si apprende, ci sarebbe la disponibilità di alcune aziende farmaceutiche nel produrre il principio attivo e i componenti necessari del vaccino contro la Covid-19. Si tratterebbe di aziende già dotate dei necessari bioreattori e fermentatori, o di aziende in grado di dotarsi di tali strumenti in breve tempo.

La produzione potrà tuttavia avvenire solo al termine dell’iter autorizzativo previsto per questa tipologia di farmaco. La tempistica stimata è di 4 o 6 mesi per l’inizio della produzione effettiva.

Al contempo alcune aziende hanno fornito la loro disponibilità immediata nell’infialamento e finitura del farmaco. Questo è un processo industriale più semplice e le aziende italiane del farmaceutico sono già pronte perché impegnate in questo tipo di attività anche per altri farmaci in commercio.

“Grazie all’eccellenza produttiva dell’Italia, infatti, sono già pronte a partire molte aziende. È stato dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti di procedere all’individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021”, si legge nella nota stampa emanata dal Ministero.

Polo per la ricerca di farmaci

Il ministro Giancarlo Giorgetti ha anche manifestato la volontà di dotare l’Italia di un polo per la ricerca di farmaci e vaccini finanziato da investimenti pubblici e privati.

Per quanto riguarda le aziende che saranno potenzialmente impegnate in una o più delle fasi produttive del vaccino contro Sars-CoV-2, il Mise ha deciso di “mantenere il massimo riserbo”. Novartis qualche giorno fa ha dato la sua disponibilità con il suo stabilimento di Torre Annunziata (NA).

All’incontro hanno partecipato anche il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, il direttore generale Farmindustria Enrica Giorgetti, il direttore centro studi Carlo Riccini, il presidente dell’Aifa Giorgio Palù, il commissario per l’emergenza Paolo Figliuolo e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Franco Gabrielli.

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