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Comencini (Lega): “L’Italia può tranquillamente approvare il vaccino russo senza l’ok dell’Ema”

© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea CostaIl vaccino contro il coronavirus russo, Sputnik V, è a San Marino
Il vaccino contro il coronavirus russo, Sputnik V, è a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 03.03.2021
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Matteo Salvini ha annunciato via social lunedì che oggi incontrerà al Senato un ministro di San Marino per discutere dei vaccini.

“Non solo Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, ora anche Austria e Danimarca cercano vaccini senza aspettare l’Unione Europea. La priorità è difendere e tutelare la salute dei cittadini. L'Italia segua l'esempio”, ha scritto su Twitter il leader della Lega.

Per un approfondimento Sputnik Italia ha raggiunto l’On. Vito Comencini, deputato della Lega e segretario della Commissione Esteri della Camera.

— On. Comencini, come difenderebbe lo scopo dell’incontro di Matteo Salvini con le autorità sammarinesi?

— Lo scopo dell'incontro è di cercare di trovare una soluzione per aiutare l’Italia a prendere in carico la situazione sanitaria e in particolare a risolvere il problema dei vaccini. I vaccini sono in ritardo anche grazie a chi ha gestito la campagna vaccinale nel governo precedente, soprattutto grazie ad Arcuri. Visto che abbiamo tutte queste sfide da affrontare, Matteo Salvini come leader del partito che è entrato nel nuovo esecutivo, fa le mosse concrete per trovare le strade alternative.

Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 24.02.2021
Covid, Salvini propone la "sovranità vaccinale" ma apre a Sputnik V

Vogliamo prendere spunto dall'esperienza di San Marino per vedere se si può essere una soluzione simile anche per l’Italia – l’adozione di altri farmaci antivirali che ci aiuteranno ad accelerare sulla campagna di vaccinazione.

— Prendere spunto da San Marino significa portare in Italia il vaccino russo Sputnik V che il Titano sta già utilizzando con successo?

— Come ha detto il nostro leader, l'obiettivo della Lega è di mettere in sicurezza i cittadini. Quindi, se c'è la necessità di comprare altri vaccini e in particolare Sputnik V, che ha avuto dei riconoscimenti molto importanti a livello internazionale, perché non farlo? La Russia è famosa da tanto tempo sul fronte della ricerca scientifica nel campo sanitario. E quindi i farmaci russi sono assolutamente affidabili da questo punto di vista.

— Lo Sputnik V è il primo vaccino anti-Covid certificato nel mondo che è stato adottato quasi 40 paesi. Il calo delle forniture di vaccini approvati dall'UE sta notevolmente ritardando la campagna vaccinale di massa contro COVID-19. Il vaccino russo potrebbe aiutare l’Italia ad uscire da questa situazione di stallo a testa alta?  

— Sicuramente darebbe la possibilità di vedere la luce in fondo al tunnel che in questo momento purtroppo non si vede, come dicevo, per tante varie inefficienze del governo precedente e in parte dell’Europa. È evidente che su questo fronte l’Ue non è ancora riuscita a trovare la strada giusta. Per cui dobbiamo senz'altro guardare ad altri scenari e ad altri esempi, come quello di San Marino o di Ungheria oppure di Serbia, che hanno adottato Sputnik V. Ci sono tanti Paesi che iniziano a valutare queste possibilità. Credo che sia una scelta di buonsenso mirata a tutelare la salute dei cittadini e l'economia.

— A proposito della salute dei cittadini, la scorsa settimana la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha fermato il decollo di Sputnik V tra i vaccini contro il Covid-19 utilizzati nell'Unione Europea. “Ci stiamo chiedendo perché la Russia offra ad altri Paesi milioni di dosi se non ha ancora sufficientemente vaccinato la sua popolazione”, ha detto. Non Le sembra che quando si tratta della questione così importante come la salute, bisogna cercare di superare i ragionamenti di tipo geopolitico, essere sopra e oltre la politica per garantire l'accesso equo a tutti e per permettere agli europei di scegliere il farmaco preferito?

— Dobbiamo risolvere al primo possibile una questione molto concreta e difficile che non ha niente a che fare con la politica. Credo che sia sbagliato fare una polemica attorno alla problematica che riguarda contrasto globale a pandemia. A mio avviso, tali dichiarazioni non aiutano a risolvere il problema. E soprattutto non ritengo che sia opportuno andare a vedere cosa succede a casa degli altri, quando non siamo ancora riusciti a sistemare le cose a casa nostra.

La fornitura del vaccino russo Sputnik V a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2021
Sputnik V, Ema potrebbe autorizzare il vaccino russo entro aprile o maggio

— Comunque, dopo le forniture in Ungheria, Serbia e Repubblica di San Marino, l’Agenzia europea per il farmaco (Ema) potrebbe autorizzare Sputnik V entro aprile o maggio. Visto che la curva risale, l’Italia può permettersi di aspettare altri due mesi?

— No, è ovvio che il tempo è prezioso. Prima ci arriva il vaccino per garantire una fornitura necessaria per il nostro Paese meglio è.  Questa, secondo me, deve essere la linea di condotta dei nostri governanti per prevenire la carenza che stiamo drammaticamente affrontando.

— L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato ha chiesto “evitare le pastoie burocratiche” sottolineando che sarebbe utile che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa)  prendesse in esame la possibilità di autorizzare in emergenza il vaccino Sputnik V così come ogni altro vaccino che si sta già utilizzando in larga parte del mondo. Questo vuol dire che l’Italia potrebbe acquistare il vaccino russo Sputnik senza attendere l’Ema?

— Esatto. L’Italia potrebbe benissimo trovare la strada per rifornirsi direttamente senza aspettare l’Europa, come ha fatto l’Ungheria. L'Ungheria fa parte dell’Unione europea ma attraverso la sua agenzia nazionale del farmaco ha comunque potuto realizzare questa iniziativa. Se l’Ema continua a ritardare l’autorizzazione, la stessa cosa possiamo fare anche noi tramite l’Aifa.

— Nel prossimo futuro l'Italia invierà in Russia due ispettori per il controllo delle aziende produttrici del vaccino anti-coronavirus Sputnik V. Quindi, possiamo dire, che la prima mossa in questa direzione sarà fatta a breve?

— Abbiamo fiducia che il governo possa trovare il percorso corretto per permettere l’arrivo anche del vaccino russo. Se i vaccini che aspettiamo disperatamente non arrivano con forniture adeguate, sarebbe giusto guardare verso altre possibilità, che magari sono anche migliori.

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