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Tutte libere le 279 studentesse rapite in Nigeria, affermano le autorità locali - Video

© AFP 2021 / HOThis file photo taken on August 14, 2016 shows a video grab image created on August 14, 2016 and taken from a video released on youtube purportedly by Islamist group Boko Haram showing what is claimed to be one of the groups fighters at an undisclosed location standing in front of girls allegedly kidnapped from Chibok in April 2014.
This file photo taken on August 14, 2016 shows a video grab image created on August 14, 2016 and taken from a video released on youtube purportedly by Islamist group Boko Haram showing what is claimed to be one of the groups fighters at an undisclosed location standing in front of girls allegedly kidnapped from Chibok in April 2014. - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
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Tutte le 279 studentesse nigeriane rapite dal loro collegio nello Stato settentrionale di Zamfara risultano rilasciate e si troverebbero ora negli uffici del governo locale, ha detto alla stampa internazionale il Governatore del Zamfara.

"Sono felice di annunciare che le ragazze sono libere", ha detto all'AFP il dott. Bello Matawalle, Governatore dello Stato del Zamfara.

"Sono appena arrivate nella casa del governo e sono in buona salute", ha aggiunto.

Un giornalista dell'AFP testimonia di aver personalmente visto centinaia di ragazze che indossavano l'hijab, riunite nei locali del governo.

Le autorità inizialmente avevano parlato di 317 ragazze rapite venerdì, in un raid alla scuola secondaria nel remoto villaggio di Jangebe. Secondo Matawalle il numero totale di studentesse rapite sarebbe stato invece di 279, sostenendo quindi che tutte le giovani sarebbero state liberate e non manchi nessuna all’appello.

Donne e bambini liberati dai militari nigeriani da Boko Haram - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2021
Oltre 300 studentesse rapite da uomini armati in Nigeria
Le dichiarazioni ufficiali negano che vi sia stato alcun riscatto ma è noto che funzionari governativi fossero in trattative con i rapitori dopo il terzo attacco a scuole in Nigeria in meno di tre mesi.

Secondo una fonte la liberazione sarebbe avvenuta grazie a “banditi pentiti” che avrebbero aiutato gli inquirenti ma persistono forti dubbi sul fatto che alcun riscatto sia stato pagato.

Gli esperti di sicurezza ritengono che in caso la liberazione sia avvenuta effettivamente grazie al pagamento di un riscatto, ciò potrebbe portare ad un aumento dei rapimenti in tali regioni afflitte da povertà estrema e in cui il sequestro di persona per estorsione è già un problema nazionale diffuso.

Secondo SB Morgen, una società di consulenza per la ricerca geopolitica con sede a Lagos, tra uomini di affari, funzionari, e semplici cittadini, tra gennaio 2016 e marzo 2020, almeno 11 milioni di dollari di riscatti sarebbero stati pagati ai rapitori nel Paese.

Questo recente sequestro di massa aveva scatenato indignazione e ricordi funesti in quanto appariva molto simile al rapimento avvenuto nell’aprile del 2014 a Chibok, nello Stato di Borno, nel nord est del Paese. Allora 276 studentesse vennero rapite da jihadisti di Boko Haram, molte non sono mai tornate.

Boko Haram

Boko Haram è un movimento integralista sunnita salafita che persegue l’applicazione integrale della Shari’a. Letteralmente deriva il suo nome da una locuzione hausa che seginifica “l'istruzione occidentale è proibita”. Si tratta di un’organizzazione terroristica jihadista diffusa nel nord della Nigeria nata nel 2002.

Le bande attuali sembrerebbero guidate più che altro da motivi puramente economici ma le autorità non escludono infiltrazioni anche jihadiste.

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