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Quel sondaggio che cambia tutto: così il Pd ora rischia di crollare

© AP Photo / Andrew MedichiniIl segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti
Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
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Secondo un sondaggio di Swg per il Tg La7 con l'ex premier Giuseppe Conte alla guida del M5S il Pd perderebbe 4,3 punti percentuali. I Dem pagano soprattutto le divisioni interne e rischiano di crollare al 14,2 per cento.

Con Giuseppe Conte alla guida del M5S il Pd perderebbe oltre 4 punti percentuali. A dirlo è un sondaggio di Swg per La7 che piomba come una tegola sul partito di Nicola Zingaretti, già diviso al suo interno tra i sostenitori del segretario e la minoranza filo-renziana, che non perde occasione per criticarne l’operato.     

La discesa in campo dell’ex premier, secondo la stessa rilevazione, sarebbe in grado di riportare il Movimento 5 Stelle, in calo da tempo immemore, al 22,3 per cento.

© AP Photo / Andrew MedichiniMoVimento 5 stelle
Quel sondaggio che cambia tutto: così il Pd ora rischia di crollare - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
MoVimento 5 stelle
L’analisi, effettuata durante la scorsa settimana su un campione di 1200 persone, mostra come l’effetto Conte potrebbe riportare il M5S su di 6,2 punti. Consensi che il partito di Grillo toglierebbe soprattutto al Pd, che con l’arrivo di Conte alla guida del Movimento, perderebbe fino a 4,3 punti, scendendo al 14,2.

Secondo la stessa rilevazione, la Lega resterebbe il primo partito, cedendo però 1,1 punti percentuali e scendendo al 22 per cento, Fratelli d'Italia si attesterebbe al 16,1 per cento, in lieve discesa, e Forza Italia al 6,1. Resterebbe ampio il fronte degli indecisi, al 35 per cento.

Si tratta di ipotesi, certo. Ma la prospettiva preoccupa i Dem, visto che con la potenziale leadership dell’ex premier gli equilibri del patto con i Cinque Stelle potrebbero ribaltarsi, portando i pentastellati in posizione dominante.

Insomma, una nuova grana per Zingaretti, alle prese con il dissenso interno e le fughe in avanti del governatore emiliano Stefano Bonaccini, sul quale convergono gli ex renziani, la corrente Base Riformista, guidata da Graziano Del Rio e Lorenzo Guerini, e anche i sindaci anti-Zingaretti, da Giorgio Gori a Beppe Sala, passando per Dario Nardella.  

Nicola Zingaretti - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
Zingaretti, la terza ondata della pandemia sarà ‘drammatica’
A far discutere, nei giorni scorsi, era stata la presa di posizione del presidente dell’Emilia Romagna sulle riaperture serali dei ristoranti. Bonaccini si era schierato apertamente contro la linea del leader del Pd, a costo di dare un assist indiretto al leader della Lega, Matteo Salvini.

Poi c’è la questione delle donne, che dopo la delegazione governativa di soli uomini ora chiedono la nomina di una vicesegretaria, e quella del congresso.

Dopo una prima apertura da parte di Zingaretti la scorsa settimana, ieri il leader del Pd ha fatto marcia indietro rimandando tutto al 2023. "Non possiamo – ha detto citato dal Giornale.it - vivere i prossimi mesi con fuori una battaglia politica e noi implosi in una discussione tutta interna". Insomma, lo scontro è appena iniziato.

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