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Nautica, con il Covid resiste l'industria dei super yacht ma crollano i charter

Yacht - Sputnik Italia, 1920, 02.03.2021
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Lo dicono i dati contenuti nell'ultimo rapporto Monitor dell'Ufficio Studi di Confindustria Nautica. L'Italia si conferma leader nella cantieristica, con 407 ordini per il 2021, ma crolla il settore dei charter e dei servizi portuali per la mancanza del turismo extra-europeo.

Soffrono charter e turismo nautico, resiste l’industria dei super yacht. Così la pandemia ha trasformato la nautica italiana secondo l’ultimo rapporto Monitor, messo a punto dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, assieme alla Fondazione Edison e Assilea, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il dossier, ha spiegato il presidente dell’organizzazione, Saverio Cecchi, fa il punto sullo “stato di salute del mercato nautico italiano” per aiutare gli imprenditori ad “operare con piena consapevolezza di dati e tendenze, a maggior ragione in un periodo di grande complessità come quello che stiamo vivendo”.

Tanti gli aspetti toccati dal documento, sintetizzato dal Messaggero. Si va dalle immatricolazioni, ai posti barca, al turismo nautico. Insomma, tutto l’indotto che ruota attorno a questa industria.

A soffrire di più sono i servizi legati al turismo, che hanno subito il pesante contraccolpo della pandemia a causa della mancanza di clientela extra-europea. Nel settore “portualità e servizi” più di un’impresa su due (circa il 57 per cento) lamenta una riduzione del fatturato. Una condizione che si estende all’82 per cento dei soggetti se parliamo di charter nautico, con due imprese su tre che parlano di una riduzione del fatturato di almeno il 20 per cento.  

In generale, però, secondo Confindustria Nautica, è possibile una “chiusura del 2020 su livelli di fatturato globale analoghi a quelli dell’anno precedente, intorno a 4,8 miliardi di euro”.

Non ha subito, o quasi, contraccolpi, infatti, l’industria dei super yacht da 24 metri in su. Un comparto, quello della costruzione di mega barche di lusso, in cui l’Italia si conferma leader a livello mondiale anche nel 2021, secondo il Global Order Book di Boat International, con 407 progetti in cantiere su un totale a livello globale di 821. Un vero e proprio record per la cantieristica italiana che non registrava numeri così dal 2009 e che cresce dello 0,3 per cento rispetto al 2020.

Lo scorso anno è cresciuto del 15,9 per cento anche il leasing, con un valore di contratti complessivo di 593,7 milioni di euro.

Per il 2021, quindi, il sentimento predominante è la fiducia. Più di due aziende su tre del comparto delle unità da diporto si aspettano una crescita rispetto al 2020.

Idem per il settore dei motori e degli accessori, in cui il 41 per cento delle imprese sta incrementando il fatturato, mentre il 49 per cento lo mantiene stabile. Anche il settore del charter è in crescita. Ma, nota l’organizzazione, ancora non sarà possibile, per questo segmento, tornare ai livelli pre-Covid.

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