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L'Italia invierà in Russia due ispettori per controlli qualità su società produttrici Sputnik V

© AP Photo / Gregorio BorgiaL'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma
L'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2021
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Dopo il parere positivo inviato a Ministero della Salute e degli Esteri, lo Spallanzani ha annunciato la missione degli ispettori in Russia.

Nel prossimo futuro l'Italia invierà in Russia due ispettori per il controllo delle aziende produttrici del vaccino anti-coronavirus Sputnik V. Lo ha riferito il primario dell'ospedale Lazzaro Spallanzani Francesco Vaia.

"Abbiamo appena vaccinato i due ispettori italiani che si recheranno a Mosca per verificare gli standard di qualità delle aziende che producono lo Sputnik", ha spiegato Vaia. 

Nelle scorse settimane l'Istituto nazionale per le malattie infettive di Roma "Lazzaro Spallanzani aveva inviato al ministero della Salute e alla Farnesina un parere tecnico scientifico sul vaccino russo Sputnik-V, definendolo un vaccino con un ottimo profilo di sicurezza, con un'alta efficacia del 90%, paragonabile cioè a quella dei vaccini mRna di Pfizer e Moderna e addirittura superiore ad AstraZeneca.

Quest'oggi rispetto alla necessità di far giungere in Italia il vaccino anti-Covid russo Sptunik V si è espresso anche il direttore dell'Istituto per le ricerche farmacologiche Mario Negri, il professor Giuseppe Remuzzi.

In un'intervista al Corriere della Sera, l'esperto ha osservato che il controllo della produzione di Sputnik dovrebbe essere effettuato tenendo conto del fatto che "gli ispettori non possono esigere che il vaccino prodotto in Russia o in Cina sia prodotto su apparecchiature con marcatura CE", i cui prodotti sono conformi con tutte le direttive dell'Unione Europea.

La fornitura del vaccino russo Sputnik V a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2021
Sputnik V, Ema potrebbe autorizzare il vaccino russo entro aprile o maggio

I ritardi sul piano vaccinale

Il calo delle forniture di vaccini approvati dall'UE sta ritardando i piani delle autorità italiane per la vaccinazione di massa contro COVID-19.

In tale situazione, i governatori di alcune regioni italiane e alcuni rappresentanti di spicco della comunità scientifica e medica del Paese hanno manifestato un interesse crescente per il vaccino russo, chiedendo l'autorizzazione ad acquistarlo e utilizzarlo all'interno dell'Unione Europea.

Il vaccino russo anti-Covid Sputnik V

L'11 agosto scorso la Russia ha registrato il suo primo vaccino contro il Covid-19, chiamato Sputnik V e sviluppato dagli scienziati del Centro di Epidemiologia e Microbiologia "Gamaleya". 

Il vaccino è costituito da due componenti e il vettore utilizzato per indurre la risposta immunitaria dell'organismo si basa su un adenovirus umano. Il vaccino viene somministrato due volte, in un intervallo di 21 giorni.

All'inizio di febbraio uno studio pubblicato dalla rivista Lancet ha confermato che l'efficacia dello Sputnik V è vicina al 92%.

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