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Inizia l'era Okonjo Iweala al Wto, la prima donna a dirigere l'Organizzazione mondiale del commercio

© Bryan LehmannNgozi Okonjo-Iweala
Ngozi Okonjo-Iweala - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2021
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Al via il suo mandato con l'obiettivo di rilanciare l'attività dell'organismo bloccato dai veti incrociati delle grandi economie mondiali.

Ngozi Okonjo-Iweala ha collezionato tanti primati nella sua vita e di certo quello di prima donna alla guida dell'Organizzazione mondiale del commercio e quello di prima persona africana al vertice dello stesso gruppo, sono tra questi. Da oggi inizia il suo mandato, con la partecipazione alla riunione dell'anno del Consiglio generale del Wto.

La sua missione è chiara: far uscire dall'impasse l'organismo, bloccato dai veti incrociati delle grandi potenze mondiali e dalla mancata incisività della sua azione nelle grandi guerre commerciali.

Il Wto le ha dato l'accoglienza con un tweet accompagnato dalle foto del suo arrivo a Ginevra: "Ha fatto la storia come prima donna e prima africana ad assumere questo incarico".

I nodi da sciogliere

Le spinte al sovranismo economico e al protezionismo da una parte e la paralisi della corte d'appello del Wto, l'organo che dovrebbe dirimere le controversie sulle dispute commerciali, sui dazi e sui sussidi, sono due dei primi problemi che l'economista nigeriana dovrà risolvere. Ma su tutto pendono gli effetti della pandemia di coronavirus.

L'esperta di fama mondiale ha dovuto attendere per poter accedere a questo prestigioso ruolo. Il suo nome era stato fatto anche in passato, ma l'ex presidente americano Donald Trump aveva osteggiato la sua nomina. Un blocco rimosso immediatamente da Joe Biden.

Trump aveva anche criticato il Wto e la sua struttura, definita inadeguata ai tempi: tra i punti più critici la posizione della Cina, che da 20 anni è nell'Organizzazione, ma non si è mai trasformata in una vera economia di mercato e danneggia la concorrenza internazionale con i vigorosi aiuti statali alle sue aziende.

"Penso che il Wto sia troppo importante per essere rallentato, paralizzato e moribondo", aveva dichiarato Okonjo Iweala in una delle sue prime interviste dopo la nomina.

L'ex ministro delle Finanze nigeriana aveva anche annunciato la necessità di creare un Wto "più forte, più agile e più adatto alla realtà odierna".

© Bryan LehmannIl giuramento di Ngozi Okonjo-Iweala
Inizia l'era Okonjo Iweala al Wto, la prima donna a dirigere l'Organizzazione mondiale del commercio - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2021
Il giuramento di Ngozi Okonjo-Iweala

La sua storia

Nata in Nigeria nel 1954, quando aveva sei anni lo stato divenne indipendente. Venne cresciuta dalla nonna, mentre i genitori, entrambi accademici lavoravano in Gran Bretagna.

Ha vissuto la guerra civile con i separatisti del Biafra e ha conosciuto grandi difficoltà. Non appena ha potuto si è trasferita negli Stati Uniti per studiare. Si è laureata ad Harvard in economia, con un dottorato al Mit, per 25 anni è stata economista alla Banca Mondiale, dove è diventata numero due.

Poi la carriera in Nigeria come ministro delle Finanze e degli Esteri. Okonjo Iweala prende il posto del brasiliano Roberto Azevedo che ha lasciato il Wto con un anno di anticipo sulla fine del suo mandato, aggravando lo stallo dell'Organizzazione. 

Cos'è il Wto

Si tratta di un'organizzazione internazionale istituita nel 1995 con l'obiettivo di supervisionare numerosi accordi commerciali tra i Paesi membri.

Ne fanno parte 164 Paesi e altri 26 stanno negoziando l'adesione. Rappresentano il 97% del commercio mondiale di beni e servizi.

Il mandato del direttore generale dura quattro anni.

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