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Caso Navalny: concordate le sanzioni in UE, Mosca promette ritorsioni

© REUTERS / Yves HermanIl quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles
Il quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 01.03.2021
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L'Unione Europea ha deciso quali sanzioni imporre ai soggetti russi accusati di violazione dei diritti umani nel trattamento del blogger dell'opposizione russa Alexey Navalny.

Il Comitato dei rappresentati permanenti dell'UE (COREPER) ha avviato il processo di imposizione delle sanzioni nei confronti degli individui coinvolti nell'arresto del blogger d'opposizione russo Alexey Navalny, ha confermato una fonte a Sputnik.

"Sì, la procedura scritta è stata appena avviata", ha detto.

L'elenco degli individui dovrebbe essere reso noto in questa settimana.

La decisione sulle misure restrittive nei confronti dei cittadini russi è stata adottata dai ministri degli Esteri dei paesi UE lo scorso 22 febbraio.

Le sanzioni entreranno in vigore dopo la pubblicazione della lista.

Bandiere dell'UE a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2021
Caso Navalny, Reuters: consenso nella Ue per nuove sanzioni contro la Russia
In precedenza i media avevano riportato che le nuove sanzioni interesseranno il presidente del Comitato investigativo russo, il direttore della Guardia Nazionale, il procuratore generale della Russia ed il capo del Servizio Penitenziario Federale russo (FSIN).

Bruxelles ha preso la decisione di introdurre le misure restrittive in conformità con il nuovo regime globale di sanzioni in materia di diritti umani dell'UE, è la prima volta in cui viene applicato.

L'iniziativa di elaborare questa legge è stata promossa nel 2019 dal capo della diplomazia europea, Josep Borrell. Quest'ultimo ha anche proposto di intitolarla a nome di Navalny, ma questa idea è stata respinta.

Mosca: "risponderemo"

In precedenza il ministero degli Esteri russo Sergey Lavrov aveva criticato tale decisione dei paesi europei. Secondo Mosca, l'Unione Europea sta agendo sulla base di stereotipi anti-russi e, contrariamente alla logica, preme sul "pulsante" di sanzioni che non funzionano.

Nella giornata di oggi il viceministro degli Esteri russo Aleksandr Grushko ha affermato ai giornalisti che Mosca risponderà alle nuove sanzioni dell'UE legate al caso Navalny, che considera "illegali ed autodistruttive". Il diplomatico non ha specificato quali saranno le misure di ritorsione.
La sentenza per Navalny

Lo scorso 2 febbraio il tribunale del distretto Simonovsky di Mosca ha annullato la pena condizionale nei confronti di Alexey Navalny nel caso Yves Rocher ed ha disposto la commutazione della stessa in una pena di 3 anni e mezzo di reclusione. Su tale misura ha insistito il Servizio Penitenziario Federale russo (FSIN), secondo cui Navalny ha più volte violato il regime di libertà vigilata. Inoltre, il FSIN ha emesso un avviso di ricerca nei confronti di Navalny prima che rientrasse in Russia.

La difesa del blogger d'opposizione russo aveva annunciato di voler impugnare la decisione della corte, e Navalny si trova sottoposto a detenzione fino alla revisione dell'appello. Il periodo trascorso da Navalny agli arresti domiciliari, 10 mesi, verrà conteggiato nella pena definitiva, pertanto Navalny dovrà scontare 2 anni e 8 mesi di reclusione.

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