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Magrini (Aifa): “Su Sputnik dati interessanti, è un prodotto ottimo, ma serve l’ok dell’Ema”

© Foto : Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino / Andrea CostaIl vaccino russo, Sputnik V, a San Marino
Il vaccino russo, Sputnik V, a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 28.02.2021
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Il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco spiga i suoi dubbi su un’accelerazione dell’Italia rispetto al vaccino russo e spiega che da aprile ci saranno altri farmaci disponibili contro il Covid.

Le riviste di settore hanno dato un giudizio positivo, i dati a disposizione sono interessanti, i risultati sono eccellenti, ma manca la documentazione sulla sicurezza e l’Agenzia del farmaco europea non ha ancora dato il suo via libera, quindi bisogna aspettare. È questa la posizione del direttore dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) Nicola Magrini che spiega al Corriere della Sera i suoi dubbi sul vaccino russo Sputnik V, il primo ad essere stato registrato a livello mondiale la scorsa estate per la prevenzione del coronavirus.

“Sputnik ha dati interessanti, ma andrà approvato prima dall’Ema, come Unione Europea. Se l’Italia volesse fare una decretazione d’urgenza per saltare questo passaggio sarebbe una scelta politica, non tecnica”, ha detto Magrini.

Il direttore dell’Aifa ha spiegato anche che esistono già pareri positivi sul vaccino russo, ma non bastano a suo giudizio: “Sulla rivista Lancet sono stati pubblicati risultati molto interessanti cui si è aggiunto il parere positivo e isolato di un gruppo dello Spallanzani, che di fatto però non aggiunge nulla, anzi crea qualche dissonanza”.

Per Magrini quindi “Sputnik andrà approvato e soprattutto validato con una visita ispettiva sulla qualità di produzione dall’Ema. I contatti sono stati avviati, ma il dossier per la registrazione non è ancora stato consegnato”.

Inoltre, secondo il direttore dell’Aifa, anche se “in base allo studio su Lancet” il vaccino “è un preparato che potremmo definire ottimo, nuovo e intelligente, con risultati di efficacia eccellenti” non si può dire lo stesso della “trasparenza di accesso ai dati che deve essere completa”.

Per completarne la valutazione serve “una documentazione aggiuntiva sulla qualità e sulla sicurezza”.

Da aprile nuovi vaccini

Magrini ha anche sottolineato che malgrado i ritardi che si sono accumulati con Pfizer e AstraZeneca da aprile ci saranno a disposizione nuove dosi e nuovi preparati.

“La consegna del vaccino Johnson & Johnson è attesa ad aprile. Inoltre, due preparati molto promettenti anche contro le varianti sono già all’esame di Ema. Si tratta di Novavax e Curevac che, se approvati ad aprile, potrebbero da maggio portare a nuovi quantitativi disponibili per il secondo trimestre 2021”.

Quindi già da aprile “i quantitativi di vaccini disponibili in Italia saranno in forte aumento. Avremo indicativamente il 50% in più delle dosi e poi da maggio un raddoppio”.

Grazie a questa nuova disponibilità, secondo Magrini “la campagna vaccinale avrà una svolta da giugno-luglio con 400-500 mila inoculazioni al giorno, rispetto alle attuali 100 mila”.

L’Ema pensa all’ok a Sputnik entro aprile

Diversi Paesi europei e regioni italiane hanno preso in considerazione l'utilizzo del vaccino russo nelle campagna di vaccinazione di massa, a fronte dei continui tagli e inadempienze delle aziende fornitrici.

Dopo le forniture in Ungheria, Serbia e Repubblica di San Marino, un dirigente dell'Ema (Agenzia Europea del Farmaco) ha dichiarato che l'autorizzazione dello Sputnik V da parte dell'ente regolatorio potrebbe arrivare in primavera. 

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