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Gantz: Israele pronto ad "agire" per impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari

© Sputnik . Eugene Odinokov / Vai alla galleria fotograficaBandiera Israele
Bandiera Israele - Sputnik Italia, 1920, 27.02.2021
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Mentre gli Stati Uniti di Joe Biden cercano la via del dialogo con Teheran sul nucleare, nelle scorse settimane i media hanno riportato che Israele, l'unico stato del Medio Oriente che sarebbe dotato di un arsenale atomico, sarebbe impegnato in grandi di lavori presso il suo centro di ricerca sul nucleare di Dimona.

L'esercito israeliano sta "attualmente lavorando per mettere in piedi" le sue forze "e si sta preparando per qualsiasi scenario, incluso quello in cui dovremo effettuare delle azioni operative per impedire all'Iran di ottenere armi nucleari".

A riferirlo è stato quest'oggi il ministro della Difesa di Tel Aviv Benny Gantz, le cui osservazioni sono state riportate dal Times of Israel.

Gantz, che funge anche da primo ministro supplente di Israele, ha spiegato che i preparativi militari sono stati avviati in parallelo con gli sforzi diplomatici di Tel Aviv per fare pressione sull'amministrazione Biden affinché modifichi, o addirittura elimini, l'accordo nucleare iraniano con il Piano d'azione congiunto globale.

"Dobbiamo tutti assicurarci che se un accordo viene firmato con l'Iran sia uno di quelli in grado di mettere fine al suo progetto nucleare e consenta una supervisione e delle ispezioni efficaci a lungo termine e metta fine al trinceramento iraniano in Siria, Yemen e Iraq", sono state le parole del ministro.

L'Iran sostiene di non avere intenzione di perseguire la creazione di un'arsenale nucleare nucleari e ha avvertito sia l'amministrazione Trump prima, che quella Biden ora che non accetterà alcun tentativo di modificare in qualsivoglia maniera i termini del PACG.

Gli Stati Uniti, ha spiegato Teheran, si trovano di fronte ad una scelta binaria: accettare l'accordo o lasciarlo in maniera definitiva

Definendo l'Iran un "problema globale e regionale" che  "certamente minaccia anche Israele", Gantz ha suggerito che Tel Aviv ha bisogno di "lavorare insieme ai nostri alleati; con gli Stati Uniti, con l'Europa e con i nostri nuovi partner in Medio Oriente ", per affrontare questo "problema".

La linea dura di Netanyahu

 

I commenti del ministro della Difesa sulle prospettive di un ritorno degli Stati Uniti al PACG differiscono da quelle delineate dal primo ministro Benjamin Netanyahu, che ha invitato la Casa Bianca di Biden a ritirare i piani per rientrare interamente negli accordi sul nucleare e ha avvertito che Tel Aviv non sarebbe vincolata dai suoi termini.

"Israele non ripone le sue speranze in un accordo con un regime estremista. Abbiamo già visto quanto valgono questi accordi con la Corea del Nord. Con o senza un accordo, faremo di tutto in modo che l'Iran non entri in possesso armi nucleari", ha riferito Netanyahu ieri.

La scorsa settimana, il primo ministro ha anche avvertito che un ritorno degli Stati Uniti al "vecchio accordo spianerà la strada dell'Iran verso un arsenale nucleare" e ha indicato che Israele resta "in stretto contatto con gli Stati Uniti su questo argomento".

Netanyahu ha fatto pressioni con successo sull'amministrazione Trump per ottenere il ritiro degli Stati Uniti dal PACG nel 2018 e ha usato il peso diplomatico del suo paese a Washington per continuare a fare pressione su Teheran negli anni successivi.

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I timori di Israele sul nucleare

Nonostante venga considerato l'unico Paese del Medio Oriente dotato di armi nucleare, Israele mantiene il diritto di effettuare attacchi militari preventivi contro qualsiasi paese che ritiene possa perseguire armi nucleari. Tali attacchi sono stati effettuati contro l'Iraq e la Siria rispettivamente nel 1981 e nel 2007.

Netanyahu e altri funzionari hanno affermato per quasi un decennio che l'Iran era solo "settimane" o "mesi" dalla costruzione della sua prima bomba nucleare, ma non hanno lanciato attacchi in stile Iraq o Siria contro la Repubblica islamica. Si ritiene invece che il Mossad abbia ucciso almeno sei scienziati nucleari iraniani. L'Iran è noto per possedere un ampio arsenale di missili balistici, nonché alleati in paesi e territori che confinano con Israele. Questi alleati hanno ripetutamente avvertito che qualsiasi atto di aggressione militare da parte di Israele potrebbe innescare una grande guerra regionale.

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