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Rapporto dell'intelligence USA conferma: Bin Salman autorizzò l'uccisione di Khashoggi

© AP Photo / Jacquelyn MartinProteste a Washington nel quadro della scomparsa di Khashoggi
Proteste a Washington nel quadro della scomparsa di Khashoggi - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2021
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L'intelligence statunitense ha pubblicato il rapporto sull'assassinio Khashoggi: è stato il principe saudita Bin Salman a dare l'autorizzazione all'operazione nei confronti del dissidente ad Istanbul.

Stando al rapporto pubblicato nella serata dall'ufficio del Director of the National Intelligence degli Stati Uniti, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman approvò l'uccisione di Khashoggi nel 2018.

Khashoggi è stato ucciso nell'ottobre 2018 dopo essere entrato nel consolato saudita a Istanbul, in Turchia. Negando inizialmente qualsiasi conoscenza di dove si trovasse, ma dopo l'apparsa di registrazioni video e audio Riad ha ammesso che il giornalista era stato ucciso all'interno del consolato "in una lite con gli impiegati del consolato".

I media arabi hanno promosso diverse versioni secondo cui il mandante dell'omicidio di Khashoggi, che criticava le azioni delle autorità saudite, sarebbe potuto essere il pretendente al trono nel Regno, il principe ereditario Mohammed bin Salman. Tuttavia, il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha più volte respinto le accuse contro il principe ereditario.

Nel settembre 2020 il tribunale penale saudita ha emesso pene detentive per otto sospetti nell'omicidio.

La rabbia della fidanzata di Khashoggi

Hatice Cengiz, fidanzata del giornalista d'opposizione saudita ucciso nel Consolato Generale dell'Arabia Saudita ad Istanbul Jamal Khashoggi, ha pubblicato sul suo profilo Twitter l'hashtag #jucticeforjamal (giustizia per Jamal) a seguito dell'uscita del rapporto dell'intelligence statunitense sull'indagine dell'assassinio.

Ad ottobre 2020 negli Stati Uniti Hatice Cengiz aveva fatto causa al principe ereditario saudita e alcuni altri funzionari del Regno per i danni morali e finanziari subiti dopo l'omicidio del suo compagno.

 

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