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Draghi duro con le aziende farmaceutiche che non rispettano gli impegni sui vaccini: basta scuse

© Sputnik . Alexey VitvitskyMario Draghi
Mario Draghi  - Sputnik Italia, 1920, 26.02.2021
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Linea dura del presidente del Consiglio al vertice Ue, dove ha chiesto maggiore severità verso le aziende, sottolineando la necessità di accelerare le vaccinazioni contro il Covid-19. Intanto il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha incontrato Farmaindustria e Aifa per discutere della produzione del vaccino in Italia.

“Le aziende che non rispettano gli impegni non dovrebbero essere scusate”, ha detto Draghi al suo primo Consiglio europeo come capo del governo italiano, ipotizzando anche un divieto del loro export al di fuori dell’Ue.

Per il premier occorre “accelerare” le vaccinazioni per fronteggiare la minaccia posta dalle varianti del virus. “Dobbiamo andare più veloci, molto più veloci”, ha detto ai leader europei, sollecitando un’azione "coordinata" a livello europeo, "rapida e trasparente".

Giorgetti incontra Farmaindustria e Aifa

AstraZeneca logo - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2021
L’AstraZeneca promette: 5 milioni di dosi consegnate in Italia entro marzo
Mentre Draghi incontrava i leader europei, al ministero dello Sviluppo economico Giorgetti e il Commissario straordinario, Domenico Arcuri, hanno avuto il primo incontro del tavolo finalizzato alla produzione del vaccino anti Covid in Italia, che ha visto la partecipazione del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, e del presidente dell’Aifa, Giorgio Palù 

Un incontro “costruttivo e positivo”, secondo quanto riferito dal Mise in una nota.

“Il governo italiano ha ribadito la totale disponibilità di strumenti normativi e finanziari per raggiungere l’obiettivo della produzione di vaccini in Italia. L'industria da parte sua ha assicurato la massima collaborazione”.

"La riunione sarà aggiornata” il prossimo 3 marzo, “per verificare la possibilità concreta di produrre in sicurezza vaccini anti covid in siti in Italia", ha fatto sapere il Mise, sottolineando la necessità di "appurare l’individuazione di tutte le componenti produttive compatibili con la realizzazione di vaccini e in un orizzonte temporale congruo con le esigenze del Paese per superare la fase pandemica".

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