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Studio scientifico rivela: il cane ha accompagnato l'uomo nella migrazione in Nord America

© PixabaySiberian husky
Siberian husky - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2021
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Un team di scienziati ha rivelato quando i cani sono migrati in Nord America. I resti di cani più antichi trovati sia nel nord che nel sud del continente americano hanno 10.150 anni e dimostrano che i cani erano già con l'uomo quando aveva colonizzato la regione circa 16mila anni fa.

Un piccolo frammento del femore è stato scoperto per caso mentre gli scienziati studiavano come i cambiamenti climatici avvenuti durante l'era glaciale avevano influenzato la fauna. Stavano sequenziando il DNA da una raccolta di centinaia di ossa trovate nella regione anni fa quando si sono resi conto che un piccolo osso, originariamente ritenuto di un orso, conteneva il Dna di un cane vissuto circa 10.150 anni fa.

​L'analisi del frammento di femore, trovato nell'Alaska meridionale, ha rivelato che l'animale discendeva da cani siberiani. Gli scienziati ritengono che questi antichi cani abbiano accompagnato i primi uomini in America alla fine dell'ultima era glaciale. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

I ricercatori hanno studiato il Dna mitocondriale del cane, diverso dal normale Dna nel nucleo di tutte le cellule. È più piccolo e si trova in una parte all'interno della cellula chiamata mitocondrio. A differenza del Dna normale, non è una combinazione di madre e padre, in quanto viene trasmesso per via materna. Ciononostante è stato sufficiente per tracciare l'ascendenza dell'animale.

Il Dna rinvenuto nell'osso suggerisce la provenienza da un cane diverso da uno siberiano di 16.700 anni fa. Il momento di questa separazione coincide con un periodo in cui gli esseri umani avrebbero potuto migrare in Nord America.

La scoperta supporta la teoria che l'uomo sia migrato in quella che oggi è l'Alaska dalla Russia orientale seguendo un percorso lungo la costa e non attraverso il centro del continente.

I loro cani si sono adattati a poco a poco al nuovo clima e al nuovo ambiente ed hanno formato una loro stirpe, geneticamente diversa da quella dei loro antenati siberiani.

Charlotte Lindqvist, coautrice dello studio dell'Università di Buffalo, conferma che i risultati di questo studio sopportano "la teoria secondo cui la prima migrazione umana in America si è verificata proprio quando i ghiacciai costieri si sono ritirati durante l'ultima era glaciale".

Tracce di isotopi di carbonio nell'osso indicano che i cani all'epoca mangiavano pesce, carne di foca e carne di balena.

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