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Lockdown a Pasqua? Salvini quasi insorge, poi si placa

Matteo Salvini  - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2021
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Di chiudere gli italiani in casa a Pasqua Salvini non ne vuol sentire parlare e a chi glielo chiede risponde che non sarebbe rispettoso per gli italiani. Zingaretti gli ricorda il buon senso.

Le notizie che circolano in queste ore sul nuovo dpcm che aggiornerà le misure di contenimento della pandemia non aprono le attività ma sposano la linea della prudenza e il sospetto è che anche a Pasqua non si potrà essere così liberi come si spera.

Così i cronisti all’esterno del Senato hanno chiesto al leader della Lega, Matteo Salvini, cosa ne pensava di eventuali chiusure a Pasqua e lui subito è sbottato:

“Mi rifiuto di pensare ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale. Però parlare oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani”, ha detto.

Poi, forse ricordando l’incontro con Mario Draghi ha ammorbidito la linea: “La parola al buon senso. I sindaci di tutta Italia e di tutti i colori politici chiedono di riavviare alcune attività economiche, sociali, imprenditoriali che non comportano alcun rischio”.

Zingaretti risponde a Salvini

Pronta la risposta di Nicola Zingaretti, Segretario del Partito Democratico che ha affidato ai social network un suo messaggio riguardo le parole di Salvini sulla “Pasqua liberi tutti”.

“Vedo che, sulla pandemia, Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia. Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua”, ha scritto Zingaretti.

Ed ha aggiunto : “Quello che è irrispettoso per gli italiani e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all’infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica”.

E per quanto riguarda il buon senso, il segretario del PD ha affermato: “Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone. I problemi si risolvono, non si cavalcano”.

Il rapporto Draghi – Salvini

Salvini, ad ogni modo, si dice convinto di una cosa nel rapporto tra la Lega e il presidente del Consiglio Mario Draghi, “la forza con cui il premier Draghi si troverà meglio a lavorare, saremo noi”.

Per quanto riguarda il rapporto tra i due, Salvini lo ha spiegato così: “Il rapporto tra me e il presidente del Consiglio è corretto e franco. E dove posso, cerco di collaborare al massimo per risolvere i problemi che si presentano”.

Per i mal di pancia sui nomi che non gli piacciono, invece, ad esempio quello del Commissario Domenico Arcuri, ai cronisti ha detto di non volerne parlare più e che saranno “i fatti” a giudicarlo.

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