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La sonda solare Parker cattura un fenomeno unico su Venere - Foto

© Foto : NASA / Johns Hopkins APL / Naval Research Laboratory / Guillermo Stenborg and Brendan GallagherUn'immagine di Venere, fatta dallo Wispr della sonda solare Parker della NASA nel luglio 2020
Un'immagine di Venere, fatta dallo Wispr della sonda solare Parker della NASA nel luglio 2020 - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2021
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Durante un sorvolo ravvicinato su Venere nel luglio 2020, la sonda solare Parker ha catturato viste mozzafiato del pianeta, mostrando le caratteristiche della superficie. Per la prima volta è stato possibile registrare immagini del bagliore notturno nell'atmosfera di Venere. Una foto è stata pubblicata sul sito ufficiale della NASA.

La sonda solare Parker della NASA venne lanciata nel 2018 per studiare la corona esterna del Sole. Tuttavia il piano di volo spaziale prevede ben sette passaggi intorno a Venere per usare la gravità del pianeta per regolare la sua orbita. Ciascuna di queste manovre consente alla sonda di volare sempre più vicino al Sole, studiando la dinamica del vento solare vicino alla sua sorgente, ma anche di eseguire preziose osservazioni del pianeta sulla seconda orbita intorno alla nostra stella.

Ed è così che, durante la terza manovra di assistenza gravitazionale dell'11 luglio 2020, la termocamera grandangolare WISPR (Wide-field Imager for Parker Solar Probe) a bordo, ha realizzato immagini del lato notturno del pianeta, uniche per qualità e valore scientifico, da una distanza di 12.380 chilometri.

​WISPR è progettata per fornire immagini in luce visibile della corona solare e dell'eliosfera interna e per studiare la struttura del vento solare. Durante il suo volo su Venere, il dispositivo ha rilevato contorni luminosi attorno al pianeta creati dal bagliore notturno: luce emessa in alta atmosfera da atomi di ossigeno che si ricombinano in molecole.

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Gli scienziati si aspettavano che la termocamera WISPR rilevasse solo nuvole nella densa atmosfera di Venere, le immagini hanno invece mostrato dettagli insperati anche della superficie del pianeta. In particolare, è stata chiaramente visibile la terra di Afrodite, la più grande regione montuosa di Venere, paragonabile per dimensioni all'Africa. L'elemento appare scuro nell'immagine a causa del fatto che la sua temperatura è di circa 30 gradi Celsius inferiore rispetto all'atmosfera circostante.

"Il WISPR è stato adattato e testato per le osservazioni in luce visibile. Ci aspettavamo di vedere le nuvole, ma la telecamera ci ha mostrato la superficie", ha detto Angelos Vourlidas, impiegato WISPR presso il Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (APL), citato in un comunicato stampa della NASA.

La sonda solare Parker si è avvicinata per l'ultima volta a Venere il 20 febbraio 2021. Gli scienziati del progetto WISPR prevedono di ricevere ed elaborare ulteriori interessanti dati entro verso la fine di aprile.

"Non vediamo l'ora di vedere le nuove immagini", afferma lo scienziato planetario Javier Peralta, che per primo ha proposto di combinare le osservazioni della sonda Parker con i dati della stazione Akatsuki in orbita attorno a Venere dal 2015. "Se WISPR ha percepito di nuovo la radiazione di calore, allora vedremo anche nuovamente il bagliore notturno, e questo potrebbe dare un ulteriore prezioso contributo all'esplorazione di Venere".

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