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Astronomi scoprono esopianeta roccioso, molto terrestre, in orbita attorno a una stella lontana

Esopianeta GJ 1132b - Sputnik Italia, 1920, 25.02.2021
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Il metodo della velocità radiale, altrimenti noto come spettroscopia Doppler, è un metodo indiretto utilizzato dagli scienziati per individuare esopianeti nel cosmo. La tecnica dipende dall'orbita dell'esopianeta della sua stella ospite, rileva eventuali piccoli cambiamenti nell'attrazione gravitazionale verso il suo compagno.

Un team di astronomi ha scoperto una nuova super-Terra che orbita attorno a una stella lontana situata a circa 36 anni luce di distanza nella costellazione dei Serpenti, e si ritiene che sia almeno tre volte più massiccia della Terra.

Le “super-Terre” per natura sono descritte come una classe di pianeti che sono molto più massicci della Terra, ma più leggeri dei giganti del ghiaccio come Nettuno o Urano.

Secondo la National Aeronautics and Space Administration (NASA) degli Stati Uniti, tali pianeti variano tra "il doppio delle dimensioni della Terra e fino a 10 volte la sua massa".

Gli astronomi fatto la scoperta del misterioso nuovo esopianeta soprannominato GJ 740 b, recentemente pubblicata, attraverso l'uso del metodo della velocità radiale, che ha contribuito a portare alla luce centinaia di esopianeti. I ricercatori hanno anche utilizzato i dati raccolti in diversi anni dal programma HARPS-N Red Dwarf Exoplanet Survey e dallo spettrografo CARMENES.

Una analisi delle informazioni raccolte ha portato il team di ricercatori a determinare che la lontana super-Terra ha una massa di almeno 2,96 masse terrestri e orbita attorno alla sua stella ospite - GJ 740 - ogni 2,377 giorni mantenendo una distanza di 0,03 unità astronomiche, che lo pone al di fuori della zona abitabile.

I ricercatori stimano che la temperatura dell'esopianeta sia di circa 1.033 gradi Fahrenheit.

Ma non è tutto. I ricercatori hanno anche affermato che le loro scoperte indicano i segni di un potenziale secondo pianeta più massiccio in orbita attorno alla medesima stella. Il team ipotizza che questo corpo ancora da scoprire possa essere un "pianeta di massa simil Saturno e di circa 100 masse terrestri".

I risultati dovrebbero essere pubblicati nella prossima edizione della rivista scientifica sottoposta a peer review Astronomy & Astrophysics.

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