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Gli "Italiani Amici della Russia" chiedono a Draghi di portare vaccino Sputnik V in Italia

© Sputnik . Evgeny Biyatov / Vai alla galleria fotograficaVaccino russo Sputnik V
Vaccino russo Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 24.02.2021
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Il presidente dell'associazione Lorenzo Valloreja ha scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Draghi in cui chiede di fare arrivare il vaccino del Centro Gamaleya sulla scia dell'esempio di San Marino.

Lorenzo Valloreja, presidente dell'associazione "Italiani Amici della Russia" ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al neopremier Mario Draghi esortandolo ad intervenire sia livello nazionale sia a livello europeo in favore dell'autorizzazione del vaccino russo anti-Covid sviluppato dal Centro Gamaleya, sullo sfondo dei problemi emersi nelle forniture dei vaccini e del rischio derivante di ceppi mutati del virus.

"Mi permetto di segnalarLe la necessità di far si che anche il popolo italiano possa usufruire del famoso vaccino denominato Sputnik V. Tale esigenza è data dal fatto che, indubbiamente, le diverse varianti del Covid stanno letteralmente mettendo in ginocchio il nostro sistema sanitario, il quale soffre, tra le altre cose, anche a causa di uno scarso approvvigionamento di vaccini," si afferma nella lettera. 

Prof. Roberto Giacomelli, Professore Ordinario di Reumatologia, Direttore UOC di Immunoreumatologia Università Campus Biomedico di Roma - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2021
Giacomelli (Campus Biomedico): “Sputnik V sarà un alleato importante nella lotta contro la pandemia”
Valloreja chiede di garantire ai cittadini la libertà di vaccinarsi, evidenziando le performance di Sputnik V, che "sembra dare risultati di gran lunga superiori rispetto a tutti gli altri competitor del settore."

Il presidente dell'associazione chiede di emulare l'esempio di San Marino, che in questi giorni ha ricevuto le prime forniture di Sputnik V.

"Spero che il suo Governo voglia spendersi per garantire la libertà di cura di ogni singola persona. Principio, quest’ultimo, secondo il quale nessuno Stato può imporre ad un libero cittadino un determinato vaccino, ma, semmai, potrebbe, al contrario, solo garantire che ogni individuo abbia la possibilità di scegliere quale “antidoto” farsi somministrare."

Ricordiamo che in Italia il vaccino russo Sputnik V ha ricevuto in precedenza giudizi positivi da vari esperti.

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