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Francia, Germania e Regno Unito esortano l'Iran a garantire massima cooperazione all’AIEA

© AFP 2021 / POOL / JOE KLAMAR I negoziati sul nucleare iraniano nel 2015 a Vienna
I negoziati sul nucleare iraniano nel 2015 a Vienna - Sputnik Italia, 1920, 24.02.2021
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I ministri degli esteri di Francia, Germania e Regno Unito hanno esortato l'Iran, in una dichiarazione congiunta, a fermare e revocare tutte le misure che riducono la trasparenza e ad assicurare una cooperazione piena e tempestiva con l'Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA).

In precedenza, gli Stati Uniti avevano chiesto all'Iran di cooperare immediatamente con l’AIEA per quanto riguarda il suo presunto materiale nucleare occultato.

Secondo la dichiarazione, le azioni dell'Iran costituirebbero una ulteriore violazione dei suoi impegni ai sensi del PACG (Joint Comprehensive Plan of Action – meglio noto come ‘Accordo sul nucleare iraniano) e riducono significativamente le salvaguardie garantite dalla supervisione dell'AIEA.

Lunedì il ministero degli Esteri iraniano aveva ribadito le intenzioni di Teheran di limitare l'attuazione del protocollo aggiuntivo sulle ispezioni dei suoi siti nucleari a partire dal 21 febbraio.

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A dicembre, l'Iran ha approvato una legge per aumentare il suo arricchimento di uranio e interrompere le ispezioni delle Nazioni Unite dei suoi siti nucleari in risposta all'uccisione del fisico nucleare Mohsen Fakhrizadeh. All'inizio di gennaio, l'organizzazione iraniana per l'energia atomica ha annunciato che il paese era riuscito ad arricchire l'uranio al 20 per cento presso l'impianto di arricchimento del combustibile di Fordow.

Nel 2015, l'Iran ha firmato il JCPOA con il gruppo di paesi P5+1 (Stati Uniti, Cina, Francia, Russia, Regno Unito - più Germania) e l'Unione europea. L'accordo richiedeva all'Iran di ridimensionare il suo programma nucleare e le sue riserve di uranio in cambio di una riduzione delle sanzioni, inclusa la revoca dell'embargo sulle armi cinque anni dopo l'adozione dell'accordo.

Nel 2018, gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente dal PACG e hanno ristabilito le sanzioni contro l'Iran, spingendo Teheran ad abbandonare in gran parte i suoi obblighi ai sensi dell'accordo.

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