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WP: I democratici negoziarono con l’Iran durante Trump per rovinargli la diplomazia

© AP Photo / David MdzinarishviliJohn Kerry
John Kerry - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2021
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Ex funzionari di Obama avrebbero tenuto incontri faccia a faccia con il ministro degli Esteri iraniano nel bel mezzo del peggioramento delle relazioni USA-Iran sotto l'amministrazione Trump per "minare" la squadra di quest'ultimo, secondo quanto riportato dal Washington Post, che cita un ex alto funzionario statunitense.

L'amministrazione dell'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump optò per un approccio duro nei confronti dell'Iran, elevando le tensioni con la repubblica islamica a livelli senza precedenti. Nel 2018, Trump ritirò unilateralmente gli Stati Uniti dal Piano d'azione globale congiunto (JCPOA) firmato nel 2015, introducendo rapidamente un regime di sanzioni severe sulle banche e le vendite di petrolio iraniane.

Secondo il Washington Post, che cita un alto ex funzionario della squadra di Obama che ha preferito mantenere l’anonimato, un canale diplomatico alternativo sarebbe rimasto tuttavia sempre attivo con il Ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, tale da poter permettere a una futura amministrazione statunitense di riabilitare le relazioni e rilanciare l’accordo JCPOA.

Il consigliere del presidente Obama per il Medio Oriente, Robert Malley, insieme all'ex Segretario di Stato John Kerry e all'ex Segretario dell'Energia Ernest Moniz, secondo quanto riferito, si sarebbero incontrati con Zarif nel 2017, 2018 e 2019. Tutti i rappresentanti degli Stati Uniti erano stati i principali negoziatori statunitensi del PACG.

Mohamad Yavad Zarif, ministro degli esteri Iran - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2021
Iran, Zarif: "Nulla da nascondere, non abbandoniamo l'accordo nucleare"

Il rapporto suggerisce che questi legami con "liberali influenti" avrebbero permesso all'Iran di aspettarsi un miglioramento nelle relazioni USA-Iran, aggirando i funzionari di Trump e sperando che i Democratici tornassero presto alla Casa Bianca.

Gli Stati Uniti, sotto l'amministrazione Trump, hanno abbandonato l'accordo sul nucleare iraniano, citando le accuse secondo cui Teheran avrebbe sostenuto gruppi terroristici e la necessità di ulteriori restrizioni sul presunto programma nucleare iraniano. Il ritiro degli Stati Uniti ha comportato una serie di severe sanzioni alla repubblica islamica.

Il piano d'azione congiunto globale era stato firmato nel 2015 da un lato dall'Iran, dall’altro dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina) insieme a Germania e UE, per garantire l'uso pacifico della tecnologia nucleare da parte dell'Iran in modo significativo limitando la sua industria nucleare.

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