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Netanyahu: Israele "farà di tutto" per impedire che l'Iran si doti di armi nucleari

© AP Photo / Abir SultanIl primo ministro dell’Israele Benjamin Netanyahu
Il primo ministro dell’Israele Benjamin Netanyahu  - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2021
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La dichiarazione arriva dopo aver indetto una riunione strategica con il Ministro della Difesa Benny Gantz, il Ministro degli Esteri Gabi Ashkenazi, il capo di Stato maggiore dell'IDF, tenente generale Aviv Kochavi, e il capo del Mossad Yossi Cohen per discutere la volontà dell'amministrazione Biden di negoziare con l'Iran sull'accordo nucleare.
"Con o senza un accordo, faremo di tutto affinché l'Iran non si doti di armi nucleari", ha detto il Primo Ministro.

Nel 2015 l'Iran ha firmato il piano d'azione globale congiunto con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Germania e Unione europea, che gli avevano richiesto di ridimensionare il suo programma nucleare in cambio di un allentamento delle sanzioni.

L'amministrazione Trump ha ritirato unilateralmente gli Stati Uniti dall'accordo nel 2018 e ha ripristinato le sanzioni contro Teheran. Ciò ha spinto la repubblica islamica ad annunciare che abbandonerà gradualmente gli obblighi imposti dall'accordo, prima di tutto quelli sui limiti all'arricchimento dell'uranio.

A dicembre l'Iran ha approvato una legge per implementare l'arricchimento dell'uranio e interrompere le ispezioni dei suoi siti nucleari da parte delle Nazioni Unite in risposta all'assassinio del famoso scienziato nucleare Mohsen Fakhrizadeh, una delle figure chiave dietro il programma nucleare iraniano, per cui Teheran ha incolpato Israele.

A gennaio l'organizzazione iraniana per l'energia atomica ha annunciato che il paese è riuscito ad arricchire l'uranio al 20% presso l'impianto di arricchimento del combustibile di Fordow, mentre la scorsa settimana Teheran ha deciso di limitare l'ispezione dei suoi siti nucleari da parte dell'AIEA.

A metà gennaio i media israeliani hanno riferito che l'amministrazione Biden stava negoziando il ritorno di Washington all'accordo, forse per introdurvi alcuni cambiamenti. Il capo di Stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il tenente generale Aviv Kohavi, ha commentato in proposito che "tutto ciò che assomiglia all'attuale accordo o a una sua versione migliorata" sarebbe un cattivo affare da un punto di vista operativo e strategico e, quindi, "inaccettabile" per Israele.

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