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Brescia, per Bertolaso è terza ondata: istituita zona arancione rafforzata

© Foto : Evgeny UtkinLa situazione a Milano durante la pandemia del coronavirus, Italia
La situazione a Milano durante la pandemia del coronavirus, Italia - Sputnik Italia, 1920, 23.02.2021
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Brescia passa in zona arancione rafforzata, il contagio dovuto alla variante inglese cresce e riempie purtroppo le rianimazioni ancora una volta, nel giorno in cui si commemora ad Alzano e Nembro.

Ad un anno dalla pandemia da Covid-19 e mentre la vicina Bergamo con Alzano Lombardo e Nembro commemorano i loro 6 mila morti, la provincia di Brescia fa i conti con la variante inglese (variante di Kent) che costringe il presidente della Regione Attilio Fontana, a dichiarare la zona arancione rafforzata in tutta la provincia.

Chiuse quindi anche le scuole materne ed elementari e niente asporto dopo le 18 per bar, pizzerie e ristoranti. Una firma difficile dopo che questa mattina Fontana aveva detto che è meglio 4 persone al ristorante che 24 riunite in casa senza controlli.

Ed anche il consulente per l’emergenza sanitaria Guido Bertolaso ha commentato la collocazione della provincia di Brescia nella zona arancione rinforzata, parlando apertamente dell’inizio della terza ondata nell’area geografica.

A Brescia "è evidente che il fatto che ci troviamo di fronte praticamente alla terza ondata della pandemia: è questo il punto che va aggredito", ha detto in consiglio regionale.

Ma non è solo la provincia di Brescia a finire nella zona arancione rafforzata, ci sono anche i comuni della provincia di Bergamo, Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso.

Anche la provincia di Cremona è nella lista con il comune di Soncino.

Cosa non si potrà fare in queste aree

Chiuse quindi le scuole materne, elementari e medie, i cittadini non potranno recarsi nelle seconde case, e dovrà essere privilegiato lo smart working dove possibile.

Il problema nell’area è la variante inglese che ha una presenza del 39%, spiega la vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, citata dall'Adnkronos, questo fattore con l’aumento dei ricoverati in terapia intensiva ha fatto scattare l’allarme.

Così si è arrivati a questa strategia di mitigazione del contagio concordato con il Ministero della Salute, spiega la Moratti.

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