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Mosca accusa la Ue di ingerenza in affari interni per minaccia di nuove sanzioni antirusse

© Sputnik . Natalia SeliverstovaIl ministero degli Affari esteri della Federazione Russa
Il ministero degli Affari esteri della Federazione Russa - Sputnik Italia, 1920, 22.02.2021
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Oggi il capo della politica estera della Ue Josep Borrell ha annunciato che i ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno accettato di espandere le sanzioni contro la Russia per la situazione con il blogger e oppositore russo Alexey Navalny.

Il ministero degli Esteri russo, reagendo alla dichiarazione di lunedì del capo della politica estera dell'Ue, ha affermato che la decisione di imporre nuove sanzioni contro la Russia per la vicenda Navalny è "deludente".

"Consideriamo categoricamente inaccettabili le richieste costantemente illegali e assurde per la liberazione di un cittadino della Federazione Russa che è stato condannato per reati economici da un tribunale russo sul territorio del nostro Paese in conformità con la legge russa", afferma il dicastero diplomatico di Mosca.

È stato anche notato che nella prassi internazionale tali richieste sono catalogate come "ingerenza negli affari interni di uno Stato sovrano".

La dichiarazione del ministero degli Esteri russo fa seguito alla precedente affermazione del capo della politica estera e di sicurezza della Ue Josep Borrell, secondo cui tutti i Paesi europei hanno accettato di espandere le sanzioni contro Mosca per la situazione del blogger e oppositore russo Alexey Navalny.

"In risposta agli eventi relativi alla situazione di Navalny, abbiamo raggiunto un accordo politico per imporre misure restrittive contro i responsabili del suo arresto, condanna e persecuzione", ha detto Borrell durante una conferenza stampa dopo l'incontro con i ministri degli Esteri della Ue.

All'inizio di febbraio il tribunale di Mosca ha revocato per molteplici violazioni della libertà vigilata la sospensione condizionale della pena di Navalny per il caso di frode di Yves Rocher del 2014 e l'ha sostituita con 3 anni e mezzo di reclusione. Tenendo conto del tempo trascorso agli arresti domiciliari, Navalny dovrà trascorrere circa 2 anni e mezzo in prigione.

A metà gennaio Navalny è tornato in Russia dopo aver ricevuto cure in Germania a seguito di un presunto avvelenamento in Siberia. Berlino sostiene che i medici tedeschi hanno trovato tracce nell'organismo di Navalny di un agente nervino del gruppo Novichok. Allo stesso tempo l'OPCW ha affermato che il blogger d'opposizione russo è stato avvelenato con una tossina simile al Novichok, tuttavia non è nella sua lista di sostanze vietate. I medici russi hanno detto che nessuna di queste sostanze è stata trovata a Navalny mentre era ricoverato in Russia.

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