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Zuchtriegel: “Droni, eventi, tutela, con Pompei ripartirà l’Italia della cultura”

© Sputnik . Sergey Mamontov / Vai alla galleria fotograficaRiaprono gli Scavi di Pompei dopo il lockdown
Riaprono gli Scavi di Pompei dopo il lockdown - Sputnik Italia, 1920, 21.02.2021
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Il Parco archeologico di Pompei sempre più luogo del contemporaneo e punto di partenza per scoprire un territorio e rilanciare l’Italia della cultura. Queste le priorità del neodirettore Gabriel Zuchtriegel, la cui nomina ha però portato le dimissioni di due dei quattro componenti del Consiglio scientifico.

“L’Italia, museo a cielo aperto, è ricca di siti e luoghi della cultura. Proprio a Pompei nei prossimi anni sarà importante lavorare anche sui siti cosiddetti minori, che tali non solo, sul territorio, rinforzando la concezione e la lettura del paesaggio storico e archeologico”, ha spiegato Zuchtriegel in un’intervista a Repubblica.

Come a Paestum, di cui l’archeologo è stato direttore per quattro anni, “l’obiettivo è far comprendere che l’archeologia è un patrimonio diffuso e che ci sono molti siti e musei che vale la pena di visitare”.

“Il grande attrattore è solo il punto di partenza per scoprire un territorio”. Pompei quindi come hub della cultura napoletana e campana, “guardando a Ercolano, a Napoli, ma anche all’intera Valle del Sarno. È un grande patrimonio e Pompei deve far parte di questa rete”.

"Pompei sempre più luogo del contemporaneo"

Zuchtriegel conferma la linea portata avanti finora, con il parco aperto a spettacoli e attività culturali, e a collaborazioni con enti di ricerca e università di tutto il mondo. “Il patrimonio è accessibile e aperto al territorio. Ci sono state manifestazioni di alto livello, e cercheremo di rendere Pompei sempre più un luogo del contemporaneo. E ricordo anche che Pompei è aperta a enti di ricerca e università di tutto il mondo. E il Parco stesso fa ricerca di altissimo livello con i propri laboratori. Continueremo su questa strada”.

Riguardo agli scavi, il neodirettore tiene a precisare:

“L’obiettivo non è scavare a ogni costo, ma farlo se funzionale alla tutela. Serve la manutenzione programmata, e vanno usate tutte le tecnologie disponibili come i droni per fare tutela preventiva e monitorare l’area”.

Le dimissioni di due consiglieri

La nomina annunciata ieri dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, è arrivata al termine di un processo di selezione tra 44 candidati, di cui 10 di origine straniera, portato avanti da una Commissione presieduta da Marta Cartabia, Presidente emerita della Corte costituzionale e attuale ministro della Giustizia. Subito dopo la nomina, si sono però dimessi due consiglieri, Irene Bragantini e Stefano De Caro, secondo cui Zuchtriegel non avrebbe “preparazione e una esperienza sufficienti per affrontare un incarico così complesso”.

Di diverso avviso il direttore uscente, Massimo Osanna, che dice non capire la polemica.

“Il nuovo direttore di Pompei è stato indicato da una commissione di altissimo profilo, presieduta da Marta Cartabia. È stata indicata una terna e da questa terna il ministro ha scelto il candidato a suo avviso migliore. Penso che le contestazioni debbano avvenire nel merito del lavoro svolto". E per Osanna, Zuchtriegel “a Paestum ha lavorato benissimo, aprendo al territorio, aumentando l’accessibilità a 360 gradi”. 

Zuchtriegel il più giovane direttore dopo il bando internazionale del 2015

L'archeologo tedesco di 39 anni, cittadino italiano dal 2020, è stato il più giovane dei direttori nominati con la prima procedura pubblica internazionale per la selezione dei musei autonomi nel 2015, quando fu selezionato per guidare il parco archeologico di Paestum e Velia.

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