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Catalogna, quattro persone detenute durante le proteste per la detenzione di Pablo Hasél - Video

© REUTERS / Susana VeraДемонстрант бросает мусорное ведро во время протеста сторонников рэпера Пабло Хазеля в Мадриде, Испания
Демонстрант бросает мусорное ведро во время протеста сторонников рэпера Пабло Хазеля в Мадриде, Испания - Sputnik Italia, 1920, 20.02.2021
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Rabbia e violenza per le strade spagnole, riempite dai manifestanti in protesta contro l'arresto del rapper antifascista accusato di reati d'opinione.

Quarto giorno di proteste, quattro manifestanti arrestati durante gli scontri di piazza in diverse città spagnole. Scene di guerriglia urbana a Barcellona e Girona, dove giovani incappucciati hanno costruito barricate con cassonetti della spazzatura dati alle fiamme. La rabbia per l'arresto del rapper antifascista Pablo Hasél, condannato a nove mesi per il contenuto di alcune canzoni e per dei tweet, è sfociata in violenza urbana.

Secondo quanto riferiscono i Mossos d'esquadra, la polizia catalana, i disordini hanno lasciato almeno sei persone ferite. Quattro in tutti i giovani arrestati la notte tra venerdì e sabato: due a Barcellona e due a Girona. 

Le manifestazioni di protesta sono avvenute anche in altre città fuori dalla Catalogna, come Valladollid e Valencia, ma si sono concluse pacificamente, secondo quanto riferiscono i media.

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, in una precedente intervista a Afp aveva dichiarato che la violenza non è in alcun modo giustificabil e non esistono eccezioni a questa regola. 

"Non c'è nessuna eccezione a questa regola. Non c'è nessuna causa, situazione o luogo che può giustifica l'uso della violenza, precisamente perché la violenza non è una libertà, è un attacco all'altrui libertà e alla democrazia", ha detto. 

Anche il sindaco di Barcellona, Ada Colou, è intervenuta con una dura condanna della violenza. 

"La difesa della libertà di espressione non giustifica in alcun modo la distruzione di tutti i tipi di proprietà, spaventare i vicini, danneggiare le aziende colpite dalla crisi o attaccare la stampa. Tutto il sostegno alle forze di sicurezza e ai servizi di emergenza che lavorano per prevenire ulteriori danni", ha scritto su Twitter.

​Durante il fine settimana sono previste manifestazioni anche nella capitale, Madrid, dopo la precedente protesta mercoledì finita in disordini e scontri con la polizia.

L'arresto di Pablo Hasél

Il rapper catalano è stato accusato e condannato per il reato di ingiuria alla corona spagnola e esaltazione del terrorismo. I giudici hanno ritenuto oltraggioso il testo di una sua canzone intitolata "Juan Carlos el Bubon", in cui veniva preso di mira il re emerito finito poi in uno scandalo finanziario. Inoltre è stato accusato di apologia del terrorismo per una sessantina di tweet pubblicati sui suoi canali. 

Queste le accuse che hanno fatto scattare nel 2018 la condanna a nove mesi, ma il rapper potrebbe restare in carcere più a lungo dopo la decisione della Audiencia di respingere il ricorso contro una sentenza di condanna a due anni e mezzo emessa dal tribunale di Lleida. 

Hasél si sarebbe dovuto presentare spontaneamente venerdì scorso alle autorità ma si è rifiutato di farlo, barricandosi in un edificio dell'Università di Lleida assieme ad altri antifascisti. Lo scorso martedì la polizia catalana lo ha arrestato durante un blitz. Sono già una ventina i manifestanti arrestati durante le proteste scoppiate dopo l'irruzione delle forze dell'ordine. 

La sua detenzione per reati d'opinione ha scosso l'opinione pubblica spagnola, spingendo personalità come Pedro Almodovar e Javier Barden a firmare una petizione per la sua scarcerazione. 

 

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