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Mario Draghi alla Corte dei Conti: "Istituzioni siano coprotagoniste di un percorso di rinascita"

© REUTERS / Alberto PizzoliIl presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato
Il presidente del Consiglio Mario Draghi al Senato - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2021
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Il presidente del Consiglio ha presenziato quest'oggi alla giornata di apertura dell'anno giudiziario.

"Oggi il ruolo della Corte diventa ancora più cruciale. Il Recovery and Resilience Facility riconosce al nostro Paese risorse imponenti con una chiara linea di indirizzo: investire sul futuro. Sta a chi governa fare le scelte strategiche, sta a chi amministra eseguirle in maniera efficace ed efficiente e a chi controlla verificare che le risorse siano impiegate correttamente".

Sono queste le prime parole pronunciate quest'oggi dal presidente del Consiglio Mario Draghi in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario alla Corte dei Conti.

L'ex governatore della BCE ha affermato che "Governo, Parlamento, Amministrazione Pubblica, Corte dei Conti e tutte le Istituzioni del nostro Paese devono essere coprotagonisti di un percorso di rinascita economica e sociale".

© Camera dei DeputatiPresidente Mario Draghi durante il voto alla fiducia alla Camera dei Deputati
Mario Draghi alla Corte dei Conti: Istituzioni siano coprotagoniste di un percorso di rinascita - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2021
Presidente Mario Draghi durante il voto alla fiducia alla Camera dei Deputati

Per Draghi, la Corte dei Conti deve porsi come "organo di garanzia della legalità contabile e degli equilibri di bilancio dell’intera amministrazione pubblica", esercitando un controllo intransigente ma anche rapido.

"Ho ripetuto più volte la parola controllo perché – ha osservato – sono fermamente convinto dell’ufficio essenziale che la Corte svolge in tal senso nell’architettura della nostra cosa pubblica. Questo controllo deve essere efficiente e intransigente. Ma con la stessa fermezza considero fondamentale che tale controllo sia rapido perché le decisioni della Corte, quando intervengono lontane dagli atti sottoposti a controllo, pur se intransigenti, inevitabilmente perdono molta della loro efficacia. I tempi straordinari che viviamo lo richiedono", ha proseguito Draghi.

Il premier ha quindi messo in evidenza come la crisi economica abbia messo "a dura prova la richiesta di maggiore velocità e migliore trasparenza che i governati richiedono ai governanti in ogni luogo".

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Il Next Generation

Uno sguardo anche verso il Next Generation, un progetto che Mario Draghi definisce senza mezzi termini rivoluzionaria:

"Per la prima volta in tanti anni lo Stato si trova a poter fare investimenti significativi con il solo vincolo che siano fatti bene, cioè che aumentino la crescita del Paese e quindi contribuiscano anche a rendere il nostro debito sostenibile. Vi è un secondo motivo per cui è importante per noi che questi investimenti siano ben scelti e ben eseguiti. Mai nella storia dell’UE, i governi avevano tassato i loro cittadini per dare il provento di questa tassazione ai cittadini di altri paesi dell’Unione. È avvenuto con i trasferimenti a fondo perduto stabiliti dal Next Generation. Si tratta di una straordinaria prova di fiducia reciproca", ha proseguito Draghi.

L'ex banchiere centrale ha quindi concluso che se tale decisione sarà validata da "scelte oneste ed efficaci potrà un giorno sfociare nella creazione di un bilancio europeo comune da cui dovrebbero trarre maggior beneficio proprio i paesi più fragili dell’Unione".
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