Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Draghi piace non solo ai mercati

© Filippo AttiliMario Draghi prima del giuramento
Mario Draghi prima del giuramento - Sputnik Italia, 1920, 19.02.2021
Seguici su
Mario Draghi ha incassato la fiducia non solo dei mercati internazionali e del Parlamento, ma anche della gente.

Mario Draghi piace ai mercati. Lo mostra il livello di spread sotto i 100 punti. Piace al Parlamento, dopo la fiducia sia al Senato che alla Camera. Piace ai vertici dell’UE.

E’ naturale. Per gestire 210 miliardi di euro, dati dall’UE, ci vuole una persona che abbia lo stesso linguaggio, le stesse abitudini. Se tu presti una somma del genere (e una parte la regali pure, l’Italia sta ricevendo più sussidi di altri membri UE, 81 miliardi di euro), pretendi se non amore incondizionato, almeno comprensione, rispetto ed empatia. 

Banca d'Italia - Sputnik Italia, 1920, 06.02.2021
Visco, Banca d’Italia: guardiamo al futuro e faremo meglio delle stime
Quindi chi poteva gestire meglio i soldi dell’Unione Europea di Mario Draghi, già Presidente della Banca centrale europea e prima ancora Governatore della Banca d’Italia, il banchiere, il professore, lo studioso? Per questo dalla UE arrivano le lodi: l’Europa è più tranquilla.

Nel suo discorso al Senato, Mario Draghi ha confermato la linea del governo, “sarà convintamente europeista e atlantista” ricevendo così l’approvazione anche dagli Stati Uniti. E ha richiesto di unire tutte le forze politiche: "Oggi, l'unità non è un'opzione, l'unità è un dovere. Ma è un dovere guidato da ciò che son certo ci unisce tutti: l'amore per l'Italia".

La costruzione del governo non è molto snella, ma è abbastanza stabile da non permette ai diversi “Renzi” di farlo cadere. Anche se un gruppo o un partito dovesse uscire, i numeri permetterebbero di avere la stabilità. Però a governare tale governo, molto politico ed un po’ tecnico ci vuole veramente la competenza, un dono di genialità e anche un po’ di fortuna.

Nel suo discorso Draghi ha parlato di diversi argomenti, dalla lotta alla pandemia, al Recovery Plan, dalle politiche fiscali alla parità uomo-donna, dalla scuola all’ambiente. E quindi è riuscito a sciogliere il gelo verso i cittadini, che hanno apprezzato suo discorso.

O almeno lo dimostra un sondaggio di Sky tg24, pubblicato oggi.

  • Due terzi degli intervistati crede nel nuovo governo (per esattezza, Il 65.2 %), però un terzo mette “poca o nessuna” fiducia. Secondo il 47,5 % degli intervistati, il governo Draghi sarà capace di governare il Paese meglio di quanto avrebbe fatto il governo Conte; solo per il 13,7 % lo farà peggio. E per quasi 40 % dei pessimisti della politica lo farà “né meglio né peggio”.
  • Alla domanda su come venga giudicato il fatto che partiti tanto diversi partecipino insieme alla maggioranza a sostegno del governo Draghi, il 71,4% degli intervistati risponde che si tratta di una dimostrazione di un senso di responsabilità nei confronti del Paese, e solo il 28,6% ritiene che sia un tradimento della volontà degli elettori.
  • Piu della metà degli intervistati crede che l’operato del governo “sarà in continuità” (56,8 %), mentre per il 43,2 % “sarà in discontinuità”.

Quindi, c’è la fiducia anche da parte della gente. E il governo Draghi parte con aspettative molto alte.

Tra i temi più urgenti che dovrà affrontare il governo Draghi: per il 35,7% è il piano di vaccinazione contro il coronavirus, per il 20,9% la lotta alla povertà e alla disoccupazione. Altro punto in agenda il sostegno al mondo delle imprese e del lavoro in generale (14,3%), il taglio delle tasse (8,2%), il sostegno ai piccoli commercianti, alla ristorazione e al turismo (8,1%), il sostegno ai piccoli commercianti, alla ristorazione e al turismo (8,1%), la riapertura di scuole e università (5,1 %), la costruzione di nuove infrastrutture ecologicamente sostenibili (3,4%), l’immigrazione (1,9 %).  

Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2021
Renzi: "Passaggio da Conte a Draghi cosa più utile della mia carriera politica"
Malgrado abbia lasciato il posto di Premier, Giuseppe Conte è stato considerato il “vincitore” di questa crisi di governo, con un risultato del 15.6 %. Seguono Matteo Renzi (12,8 %), Sergio Mattarella (12,7 %), Matteo Salvini (6,9 %), Silvio Berlusconi (6,6 %), Giorgia Meloni (5,1 %).

I due terzi giudicano positivamente la scelta di Mattarella di evitare le elezioni anticipate, ed un terzo negativamente. E se andassimo a votare domani, la metà sarebbe indecisa o astenuta. Per i decisi, la Lega è il primo partito in Italia, con il 23,7 %, il Pd il secondo con il 20,2 %. Seguono Fratelli D’Italia al 16,9 %, il M5S al 13,9 %, Forza Italia all’ 8,9 %. Poi Sinistra Italiana insieme ad Art.1 – MDP al 3,4 %, e Italia Viva solo con il 2,6 %.

Rimane altissima la fiducia degli italiani nel presidente della Repubblica Sergio Mattarella: il 71,2% degli intervistati ha detto di avere “molta o abbastanza fiducia” in lui, contro il 28,8% che ne ha “poca o nessuna”.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала