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Spagna, confermata condanna a 2 anni e mezzo per il rapper Pablo Hasél

© REUTERS / STRINGERIl rapper Pablo Hasél
Il rapper Pablo Hasél - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2021
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Il tribunale provinciale di Lleida ha confermato una condanna a due anni e mezzo di carcere per il rapper Pablo Hasél, che potrebbe essere aggiunta alla pena inflitta di nove mesi per "esaltazione del terrorismo e ingiurie alla corona".

Si aggrava la situazione di Pablo Hasél, il rapper catalano finito in carcere per aver ridicolizzato il re in una sua canzone. L'Audiencia Nacional ha parzialmente respinto il ricorso di Hasél contro una sentenza emessa lo scorso marzo da un tribunale di Lleida, in Spagna, che condannava il cantante per reati di resistenza alla giustizia, minacce e aggressione. 

L'udienza di Lleida ha considerato solo l'assoluzione del cantante per quest'ultimo crimine minore, secondo la sentenza fornita ai media. Adesso l'artista rischia di dover scontare due anni e mezzo, oltre ai nove mesi già inflitti per l'accusa di "ingiuria alla corona ed esaltazione del terrorismo". La decisione finale spetterà al Tribunale supremo se la decisione dell'Audiencia verrà impugnata. 

Le reazioni in Spagna

In tutta la Spagna, intanto, i manifestanti sono scesi in protesta contro la decisione della Corte e nelle piazze sono andati in scena duri scontri tra antifascisti e forze di polizia. 

Podemos ha annunciato che presenterà una formale domanda di indulto, mentre Pablo Iglesias, membro del governo Sanchez, ha promesso di avviare una riforma del codice penale per alleviare le pene relative ai delitti di opinione. 

"Il rapper Pablo Hasel è stato arrestato. Tutti coloro che si vantano di questa "piena normalità democratica" e si considerano progressisti dovrebbero vergognarsi. Si copriranno gli occhi? Non c'è progresso se ci rifiutiamo di riconoscere gli attuali deficit democratici", ha scritto Podemos in un tweet ufficiale sull'arresto di Hasél. 

​La giustizia si era scagliata contro Hasél con l'accusa di vilipendio della corona ed esaltazione del terrorismo per una canzone dal intitolata "Juan Carlos el Bobon", che prendeva di mira il re emerito. 

Hasél non è l'unico artista perseguitato dalla giustizia spagnola per reati d'opinione. Il rapper Valtonyc è stato costretto a rifugiarsi in Belgio per una canzone sull'Eta, l’attore Willy Toledo e il cantante César Strawberry sono finiti sotto processo rispettivamente per frasi contro "il sentimento religioso" e alcuni tweet sulle vittime del terrorismo.

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