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M5S, espulsi i 15 senatori che non hanno votato la fiducia a Draghi

© AP Photo / Andrew MedichiniVito Crimi
Vito Crimi - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2021
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Il capo politico del M5S ha annunciato la linea dura nei confronti di coloro che non hanno votato la fiducia a Mario Draghi.

Il Movinmento 5 Stelle, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, ha deciso di espellere i 15 senatori dissidenti che hanno votato contro la fiducia al Governo Draghi.

A darne l'annuncio è il capo politico del Movimento Vito Crimi, in qualche modo contraddicendo quanto dichiarato nella giornata di ieri, quando aveva ribadito che coloro che avrebbero votato no sarebbero stati considerati in "dissenso politico":

"I 15 senatori che hanno votato no alla fiducia saranno espulsi. I 15 senatori che hanno votato no sono venuti meno all’impegno del portavoce del MoVimento che deve rispettare le indicazioni di voto provenienti dagli iscritti. Tra l’altro, il voto sul nascente Governo non è un voto come un altro. È il voto dal quale prendono forma la maggioranza che sostiene l’esecutivo e l’opposizione. Ed ora i 15 senatori che hanno votato no si collocano, nei fatti, all’opposizione", sono state le parole di Crimi.

Il capo politico pentastellato ha quindi aggiunto che questi senatori "non potranno più far parte del gruppo parlamentare del MoVimento al Senato" e che è stata già data istruzione al capogrppo "a comunicare il loro allontanamento, ai sensi dello Statuto e del regolamento del gruppo".

"Sono consapevole che questa decisione non piacerà a qualcuno, ma se si pretende rispetto per chi la pensa diversamente, lo stesso rispetto si deve a chi mette da parte le proprie posizioni personali e contribuisce al lavoro di un gruppo che non ha altro obiettivo che quello di servire i cittadini e il Paese", ha concluso Crimi.

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La fiducia al governo Draghi

Nella tarda serata di ieri ilpresidente del Consiglio Mario Draghi incassa la fiducia al Senato con 262 Sì, 40 No e 2 astenuti. Una maggioranza schiacciante per quello che si preannuncia un "governo di unità nazionale", nato per affrontare l'emergenza sanitaria, sociale ed economica, come ha sottolineato il premier nel discorso tenuto mercoledì mattina a Palazzo Madama. 

Dalla votazione è uscito spaccato il M5S, con 15 senatori che hanno votato contro la fiducia a Draghi. Tra i no annunciati quelli dell'ex ministro Barbara Lezzi e del presidente della commissione parlamentare antimafia Nicola Morra, oltre a quelli di Abate, Angrisani, Corrado, Crucioli, Di Micco, Giannuzzi, Granato, La Mura, Lannutti, Mantero, Mininno, Moronese e Ortis.

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