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Governo Draghi, ottenuta la fiducia anche alla Camera con 535 voti a favore

© Camera dei DeputatiPresidente Mario Draghi durante il voto alla fiducia alla Camera dei Deputati
Presidente Mario Draghi durante il voto alla fiducia alla Camera dei Deputati - Sputnik Italia, 1920, 18.02.2021
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Il Governo Draghi ha ottenuto la fiducia anche della Camera dei Deputati con 535 voti a favore, contro i 56 contrari ed i 5 astenuti.

Via libera dalla Camera dei Deputati al Governo Draghi, che conclude l'iter parlamentare della fiducia al nuovo Esecutivo. Con 535 sì il governo ha ottenuto la fiducia, mentre i voti contrari sono stati 56 e gli astenuti 5. Erano presenti 596 deputati, di cui 591 votanti.

Le dichiarazioni di voto si sono conclude alle 20.34, subito dopo sono iniziate le operazioni per il voto nominale che dovrebbero concludersi non prima delle 22.

Come già accaduto ieri al Senato, anche alla Camera i voti di fiducia ottenuti da Mario Draghi, pari a 535, non raggiungono il record incassato dal governo di Mario Monti, che ottenne 556 sì a Montecitorio.

Draghi: lotta alla corruzione, ostacolo per gli investimenti stranieri

"La corruzione rappresenta un forte disincentivo agli investimenti stranieri, la prima cosa è garantire legalità e sicurezza: se manca questa base gli incentivi non bastano. Sarà centrale il ruolo dell'Anac nel suo compito di vigilanza, e uno delle chiavi sono i presìdi di protezione. Molto resta da fare in vista della prevenzione oggi perseguita attraverso meccanismi ancora troppo formali, che finiscono per alimentare più prevenire la corruzione: qui la semplificazione avrebbe una funzione anticorruttiva. La trasparenza della Pa è un presupposto logico perché consente ai cittadini di analizzare ogni azione" ha affermato Draghi durante il suo discorso alla Camera.

Il premier ha inoltre espresso l'impegno di sostegno alle piccole e medie imprese, con un potenziamento del credito e delle possibilità di internazionalizzazione.

"Occorre sostenere l'internazionalizzazione, potenziare il credito di imposta per investimenti, ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e anche la consulenza per la quotazione delle Pmi. Inoltre occorre estendere a queste e rendere fruibile il piano nazionale di transizione 4.0 per favorire e accompagnare le Pmi nella transizione tecnologica" ha aggiunto Draghi.

10 deputati del M5S: "Noi voteremo no"

"Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai senatori M5S espulsi da Vito Crimi per aver votato contro la fiducia a questo Governo della grande ammucchiata, per essersi astenuti o per non essere stati presenti. La loro espulsione suona anche come un avvertimento nei confronti di noi deputati. Anche noi voteremo convintamente 'no'". Lo affermano i deputati Pino Cabras, Andrea Colletti, Jessica Costanzo, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Rosa Menga, Rosa Alba Testamento e Andrea Vallascas (M5S).

Durante la votazione di ieri al Senato 15 senatori del M5S sono stati espulsi dopo aver votato contro la fiducia al Governo Draghi.

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