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Azienda scandinava elimina figure di indiani d’America dal suo design perché “stereotipi etnici”

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Per evitare polemiche, l'azienda danese-norvegese Hatting ha sostituito i disegni raffiguranti nativi americani dalle sue confezioni di pane per salsiccia e hamburger, per sostituirli con raffigurazioni animate più ‘politicamente corrette’.

“In origine, i marchi 'Chief' e 'Chicago' erano due modi diversi per creare un collegamento con la cultura americana e il fast food. In particolar modo la serie 'Chief' (del Capo) è sempre stata la preferita dalle famiglie con bambini in occasione di feste o compleanni. Tutto questo non si è riflesso abbastanza bene nel design, fino ad ora", ha spiegato in un comunicato stampa il responsabile marketing della Hatting, Elin Renbjør.

Il lavoro per cambiare il design è in corso da un po' di tempo da quando la discussione sull'opportunità di utilizzare le popolazioni indigene per scopi di marketing è divampata, ha riferito il giornale Kampanje.

​"Negli ultimi due anni, abbiamo lavorato per attenuare l'uso delle immagini principali nel nostro marketing. Stiamo lavorando ad un design più contemporaneo che si adatti alla società odierna", ha affermato Aina Hagen, direttrice del marketing e dell'innovazione, aggiungendo che sarebbe un peccato se qualcuno percepisse l'uso di figure etniche come caricature discriminatorie. "Sarebbe triste, perché non ci sono motivi politici dietro la scelta del capo indiano da parte dell’azienda", ha assicurato la Hagen, facendo riferimento al disegno di un capo indiano con tanto di piume che appariva sulle etichette delle confezioni.

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La decisione è stata accolta con favore dal Consiglio Sami, una ONG internazionale che abbraccia la popolazione indigena Sami nei paesi scandinavi e in Russia. Christina Hætta, il capo del dipartimento cultura, ha sottolineato la tendenza, sia delle aziende norvegesi che di quelle internazionali, di allontanarsi man mano dall'utilizzare le popolazioni indigene nel loro marketing, considerandola pratica oramai obsoleta.

“Oggi c'è una maggiore attenzione a non utilizzare la cultura indigena per il marketing che non ha nulla a che fare con tali popolazioni. Come in questo caso - il pane per salsicce non ha nulla a che fare con le popolazioni indigene", ha detto Hætta all'emittente nazionale NRK.

Sebbene non sorprenda nel clima odierno, la decisione ha comunque deluso non pochi sui social media.

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Il solo anno 2020 ha visto numerosi casi di società e squadre sportive che hanno sostituito i loro nomi ed eliminato le loro immagini per diventare meno "offensive". Tra gli altri, l'azienda norvegese Nortura ha abbandonato l'immagine di un ragazzo indigeno Sami dalle sue confezioni di polpette perché considerato uno "stereotipo etnico". Altri esempi sono il cambio di nome del club svedese di hockey su ghiaccio Frölunda Indians e il franchise statunitense NHL Washington Redskins. Alla fine del 2020, l'azienda di gelati norvegese Diplom-Is ha rimosso la sua mascotte a tema Inuit "Eskimonika" con un'immagine di ragazza neutra per evitare l’accusa di ‘appropriazione culturale’.

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