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Vaccini, il giallo degli intermediari che promettono milioni di dosi in pochi giorni

CC BY-SA 2.0 / Arne Müseler / covid19_vaccine_biontech_pfizer_1Vaccino Pfizer/BioNTech contro il Covid-19
Vaccino Pfizer/BioNTech contro il Covid-19 - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2021
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Dopo l'annuncio del governatore del Veneto, Luca Zaia per l'acquisto di 27 milioni di dosi di vaccino Pfizer, le case farmaceutiche smentiscono di servirsi di intermediari per le vendite durante la pandemia. E l'anticorruzione europea apre un'inchiesta sulle offerte fatte a diversi Stati membri per la compravendita delle fiale.

Due proposte contrattuali da 12 milioni e 15 milioni di dosi di vaccino Pfizer a “prezzi in linea con il mercato”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ne ha parlato con l’Aifa e poi con il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, mentre il direttore della Sanità veneta, Luciano Flor, assicura al Corriere, che non si tratta di una truffa o di un “mercato opaco”.

“Gli intermediari – ha affermato Flor - li conosciamo, ci hanno già fornito mascherine e ventilatori polmonari durante la prima ondata”. Oggi, le stesse società assicurano alla Regione Veneto di poter consegnare le fiale in meno di un mese.

“I vaccini ci sono: se non li compriamo noi, li comprerà qualcun altro”, aveva detto ieri Zaia. “Il mercato è globale – ha ribadito, ospite di Porta a Porta, su Rai 1 - noi compriamo farmaci tramite intermediari”. E ha fatto l’esempio di Paesi come Israele. “Se l'Italia pensa che il mercato sia blindato si sbaglia”, ha proseguito il governatore.

Il mistero degli intermediari

Un’inchiesta della Stampa, però, getta qualche ombra sull’affidabilità di questi intermediari. Sia Pfizer che AstraZeneca, contattate dallo stesso quotidiano escludono che esistano “mercati paralleli” per la compravendita dei rispettivi vaccini.

“Non possiamo vendere a privati, singoli Stati o enti locali, ci sono vincoli precisi nel contratto con la Ue”, dicono dalla sede italiana della casa farmaceutica anglo-svedese che annuncia di aver presentato un esposto ai carabinieri del Nas per “tutelarsi”.

“Non stiamo fornendo il nostro vaccino al mercato privato”, precisano anche dalla Pfizer. L’azienda americana spiega a La Stampa che per tutta la durata della pandemia “i contratti sono con i governi”. Resta il mistero della provenienza dei vaccini offerti alla Regione Veneto e non solo.

© AFP 2021 / Giuseppe GigliaLuca Zaia
Vaccini, il giallo degli intermediari che promettono milioni di dosi in pochi giorni - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2021
Luca Zaia

Alcuni di questi “mediatori”, raggiunti dal quotidiano di Torino, assicurano di acquistare le dosi direttamente “dai rivenditori” in Paesi extra Ue, come gli Emirati. Con questo sistema il prezzo di una fiala lievita di quattro volte. Ma chi è del mestiere insiste sul fatto che sia tutto in regola: “Le aziende produttrici dopo che hanno onorato l’accordo con la Ue possono vendere a chiunque”. Chi ha presentato offerte alle regioni italiane nelle scorse settimane assicura di poter completare le forniture dei vaccini Pfizer, Astrazeneca, e persino dello Sputnik V russo, una volta che il siero avrà ricevuto l’autorizzazione dell’Ema.

L'inchiesta dell'ufficio anti-frode dell'Ue 

Ma l’Olaf, l’ufficio europeo per a lotta antifrode, dopo aver raccolto le segnalazioni delle autorità di diversi Stati membri, ha aperto un fascicolo per verificare se possa trattarsi o meno di una truffa.

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L’ufficio per ora sta esaminando diverse offerte, tra cui anche quella ricevuta dal premier ceco Andrej Babis con richiesta di acconto del 50 per cento alla firma del contratto, per un totale di 250 milioni di dosi dal prezzo complessivo di 2 miliardi di euro.

Da Bruxelles sono pronti a scommettere che si tratti di “vaccini contraffatti” o di raggiri.

L'allarme dell'Ema: "Attenzione ai vaccini contraffatti"

Un’allerta sulla diffusione di “vaccini” fake oggi arriva anche dal responsabile della Strategia per le minacce alla salute e i vaccini presso l'Ema (Agenzia Europea per i Medicinali), Marco Cavaleri, intervistato da Enza Cusmai sul Giornale.

“Abbiamo già avuto una segnalazione dalla Polonia dove un mediatore cercava di vendere Pfizer contraffatto al mercato nero, un prodotto molto raffinato, quasi identico all'originale”, assicura l’esperto che, tuttavia, non esclude che ci siano “lotti in vendita provenienti da paesi extraeuropei, come India ed Emirati”.

“I governi - raccomanda però Cavaleri - devono vigilare attentamente, acquistare attraverso canali ufficiali, c'è in gioco la vita e la salute delle persone”.

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