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Professore di Harvard propone nuova teoria sull'asteroide causa di estinzione dei dinosauri

© Sputnik . Vladimir Rodionov / Vai alla galleria fotograficaLa cometa di Halley
La cometa di Halley - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2021
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Sarebbero i frammenti di una cometa della nube di Oort all'origine del grande impatto che ha cambiato la storia della vita sulla Terra.

Un nuovo studio propone una nuova teoria sull'origine dell'asteroide che ha colpito la Terra più di 66 milioni di anni fa, spazzando via la maggior parte delle creature viventi, inclusi i dinosauri.

Secondo il professor Avi Loeb di Harvard e l'esperto di astrofisica Amir Siraj, coautore dell'articolo, l'oggetto catastrofico - noto come dispositivo di simulazione Chicxulub - potrebbe provenire da molto più lontano di quanto inizialmente ipotizzato dagli scienziati. Precisamente, dalla nube di Oort situata ai margini del nostro sistema solare.

Con l'aiuto dell'analisi statistica e delle simulazioni gravitazionali, la coppia di studiosi è giunta alla conclusione che una cometa proveniente dai detriti di Oort è stata trascinata nel sistema solare dal campo gravitazionale di Giove mentre perdeva la sua traiettoria prima di venire fatta a pezzi dalla forza delle maree del Sole.

Dinosauro al tramonto - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2021
Scoperta l’origine della cometa che ha estinto i dinosauri

Uno dei frammenti della cometa, di circa 80 chilometri di diametro, sarebbe poi entrato nell'atmosfera terrestre per colpire il nostro pianeta e cambiare per sempre il corso della sua storia.

"Fondamentalmente, Giove agisce come una specie di flipper, spingendo queste comete di lungo periodo in arrivo in orbite che le portano molto vicino al Sole", ha spiegato Siraji alla 'Harvard Gazette'.

Non tutti sono d'accordo con questa interpretazione degli eventi. Bill Bottke, uno scienziato del Southwest Research Institute di Boulder, in Colorado, ha dichiarato al 'New York Times' che la teoria sopravvaluta l'idea delle comete di lungo periodo che vengono separate dal Sole e della frequenza con cui ciò potrebbe accadere.

"Credo che il loro lavoro abbia diversi problemi intrinseci", ha detto Bottke, aggiungendo che le prove sul Chicxulub tendono a indicare un asteroide piuttosto che una cometa, anche se questo rimane "non definitivo".

Ma gli autori della ricerca pubblicata da 'Scientific Reports' in realtà sostengono che ci sono alcune prove cruciali a suo sostegno: circa un decimo soltanto di tutti gli asteroidi nella cintura contiene condrite carboniosa, un materiale primitivo rilevato nel cratere di Chicxclub e altri crateri simili intorno alla Terra. Si ritiene inoltre che la maggior parte delle comete di lungo periodo sia composta da condrite carboniosa.

"La nostra ipotesi spiega la composizione del più grande cratere da impatto confermato nella storia della Terra, nonché il più grande negli ultimi milioni di anni", hanno scritto gli autori nel documento.

Uno degli autori dello studio, Avi Loeb, ha fatto notizia quest'anno dopo che il suo libro 'Extraterrestrial: The First Sign of Intelligent Life Beyond Earth' ha affermato che il famoso oggetto interstellare Oumuamua "potrebbe essere stato il prodotto di una civiltà aliena".

Il professore, già scagliatosi contro la scienza "troppo conservatrice", ritiene che la sua nuova ipotesi potrebbe essere facilmente verificata quando il nuovo Osservatorio di Vera Rubin in Cile diventerà operativo il prossimo anno e gli astronomi raccoglieranno più dati sulle comete di lungo periodo.

Secondo lo scienziato la teoria non riguarda solo la ricerca della verità, ma anche la necessità di essere pronti nei confronti di minacce simili in futuro.

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