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Discorso Draghi: Nuova Ricostruzione come immediato Dopoguerra con partecipazione di tutti

© AP Photo / Andrew MedichiniMario Draghi
Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 17.02.2021
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Mario Draghi pronuncia il suo discorso programmatico al Senato. Lotta alla pandemia, Italia europeista, Nuova Ricostruzione come dopo la Seconda guerra mondiale.

In corso al Senato della Repubblica il discorso di Mario Draghi neopresidente del Consiglio per ottenere la fiducia al suo governo.

“Oggi noi abbiamo, come accadde ai governi dell’immediato Dopoguerra, la possibilità, o meglio la responsabilità, di avviare una Nuova Ricostruzione. L’Italia si risollevò dal disastro della Seconda Guerra Mondiale con orgoglio e determinazione e mise le basi del miracolo economico grazie a investimenti e lavoro. Nella fiducia reciproca, nella fratellanza nazionale, nel perseguimento di un riscatto civico e morale. A quella Ricostruzione collaborarono forze politiche ideologicamente lontane se non contrapposte”, dice Draghi nel suo discorso non privo della consapevolezza di quanto è stato chiamato ad affrontare.

Ed infatti Draghi esordisce così pronunciando il suo discorso programmatico:

“Nel ringraziare, ancora una volta il presidente della Repubblica per l’onore dell’incarico che mi è stato assegnato, vorrei dirvi che non vi è mai stato, nella mia lunga vita professionale, un momento di emozione così intensa e di responsabilità così ampia”.

Priorità è il vaccino

Dopo aver ringraziato Giuseppe Conte per il lavoro svolto e riconoscendogli di aver “affrontato una situazione di emergenza sanitaria ed economica come mai era accaduto dall’Unità d’Italia”, Draghi prende il testimone di questo impegno e pone in cima all’agenda politica la pandemia.

“Ci impegniamo a informare i cittadini con sufficiente anticipo, per quanto compatibile con la rapida evoluzione della pandemia, di ogni cambiamento nelle regole”, dice probabilmente pensando a quanto accaduto negli ultimi giorni con lo stop agli impianti sciistici a poche ore dalla loro riapertura.

La diretta

Più Europa è più Italia

Quasi una lezione da padri fondatori dell’Unione Europea quella che Mario Draghi riserva nel suo discorso all’appartenenza dell’Italia al progetto europeo:

“...Nell’appartenenza convinta al destino dell’Europa siamo ancora più italiani, ancora più vicini ai nostri territori di origine o residenza. Dobbiamo essere orgogliosi del contributo italiano alla crescita e allo sviluppo dell’Unione europea. Senza l’Italia non c’è l’Europa. Ma, fuori dall’Europa c’è meno Italia. Non c’è sovranità nella solitudine. C’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere...”

Politica internazionale del governo Draghi

Capitolo corposo nel discorso di Mario Draghi quello riservato alla politica internazionale del suo governo.

"Nei nostri rapporti internazionali questo governo sarà convintamente europeista e atlantista, in linea con gli ancoraggi storici dell’Italia: Unione europea, Alleanza Atlantica, Nazioni Unite", spiega.

Roma - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Mario Draghi con il nuovo Governo,13 febbraio 2021 - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2021
Italia: arriva il governo Draghi ma non saranno rose e fiori

Così come "profonda è la nostra vocazione a favore di un multilateralismo efficace, fondato sul ruolo insostituibile delle Nazioni Unite", aggiunge Draghi ponendo la sua attenzione sulle aree geopoliticamente più prossime:

"Resta forte la nostra attenzione e proiezione verso le aree di naturale interesse prioritario, come i Balcani, il Mediterraneo allargato, con particolare attenzione alla Libia e al Mediterraneo orientale, e all’Africa".

Sarà importante rinsaldare anche il rapporto con Francia e Germania, poiché è "imprescindibile", ed inoltre "occorrerà anche consolidare la collaborazione con Stati con i quali siamo accomunati da una specifica sensibilità mediterranea e dalla condivisione di problematiche come quella ambientale e migratoria: Spagna, Grecia, Malta e Cipro".

Particolare attenzione Draghi vorrà riporre nel rapporto con la Turchia: "Continueremo anche a operare affinché si avvii un dialogo più virtuoso tra l’Unione europea e la Turchia, partner e alleato NATO".

E il presidente del Consiglio non dimentica la Russia, con la quale anzi "l’Italia si adopererà per alimentare meccanismi di dialogo con la Federazione Russa. Seguiamo con preoccupazione ciò che sta accadendo in questo e in altri paesi" dove, secondo Mario Draghi "i diritti dei cittadini sono spesso violati".

G20

Per quanto riguarda la presidenza di turno del G20, Draghi afferma:

"Dal dicembre scorso e fino alla fine del 2021, l’Italia esercita per la prima volta la Presidenza del G20. Il programma, che coinvolgerà l’intera compagine governativa, ruota intorno a tre pilastri: People, Planet, Prosperity. L’Italia avrà la responsabilità di guidare il Gruppo verso l’uscita dalla pandemia, e di rilanciare una crescita verde e sostenibile a beneficio di tutti. Si tratterà di ricostruire e di ricostruire meglio."

Un obiettivo che l'Italia porterà avanti insieme al Regno Unito "con cui quest’anno abbiamo le Presidenze parallele del G7 e del G20" dice il presidente del Consiglio e insieme "punteremo sulla sostenibilità e la “transizione verde” nella prospettiva della prossima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop 26), con una particolare attenzione a coinvolgere attivamente le giovani generazioni, attraverso l’evento “Youth4Climate”.

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