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Strane forme di vita trovate in profondità sotto il ghiaccio antartico - Video

© Foto : Dr Huw Griffiths/British Antarctic SurveyDiscesa della telecamera nella piattaforma del ghiacciaio di Filchner
Discesa della telecamera nella piattaforma del ghiacciaio di Filchner - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2021
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Una specie particolare di creature stazionarie è stata scoperta dagli scienziati sotto la piattaforma di ghiaccio Filchner-Ronne in Antartide.

Un gruppo internazionale di ricercatori (britannici, irlandesi, australiani, neozelandesi e statunitensi), ha pubblicato uno studio sul portale Frontiers in Marine Science, poi rilanciato da EurekAlert!, in cui viene rivelata una curiosa scoperta effettuata durante un carotaggio del ghiacciaio Filchner-Ronne in Antartide.

Gli scienziati hanno perforato i 900 metri della piattaforma di ghiacciaio e poi sono scesi fino al fondale oceanico. A quel punto si sarebbero aspettati di trovare uno strato di fango, invece casualmente si sono trovati a colpire una roccia. Ancora più sorpresi sono stati quando i filmati delle telecamere della sonda di carotaggio hanno rivelato che quella roccia era ricoperta da strane creature simili a spugne ma di specie non nota.

"Questa scoperta è uno di quei fortunati incidenti che mostra quanto la vita sia incredibile e capace di adattarsi”, ha affermato il dottor Huw Griffiths del British Antarctic Survey, autore principale dello studio.

Lo scienziato ha anche osservato come tale scoperta ora sollevi tutta una serie di domande, prima tra tutte – come possano questi organismi sopravvivere sotto una tale coltre di ghiaccio, senza luce solare, a una distanza dalle correnti dell’oceano aperto di almeno 260 chilometri, e con temperature di -2,2°C?

È noto che alcuni organismi riescono a raccogliere sostanze nutritive dalle fusioni glaciali o sostanze chimiche dalle infiltrazioni di metano, ma nel caso di queste strane creature ci troviamo a oltre 1.500 km a monte della più vicina fonte di fotosintesi, calcolano gli scienziati, che non possono fare a meno di chiedersi come sia possibile la vita in tali condizioni.

"Per rispondere alle nostre domande dovremmo trovare un modo per avvicinarci a questi esseri e al loro ambiente”, ha concluso Griffiths, "Ciò significa che come scienziati polari, dovremmo trovare modi nuovi e innovativi per studiarli e rispondere a tutte le nuove domande che abbiamo".
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