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Ponte di Messina, Giuffrè: “Non è mai troppo tardi”

CC BY-SA 3.0 / MarcoCrupi / Lo stretto di Messina
Lo stretto di Messina - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2021
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Il cambio nella squadra di governo ha riacceso le speranze per la costruzione dell'infrastruttura con i fondi europei per rilanciare l'Italia e il Mezzogiorno.

Per la prima volta Sicilia e Calabria si muoveranno in maniera coordinata per rilanciare il Ponte sullo Stretto. I presidenti Nello Musumeci e Nino Spirlì, durante un incontro organizzato dall'associazione di professori universitari Lettera150, hanno annunciato un documento congiunto, da presentare al nuovo governo, per chiedere di inserire nel Recovery Plan la realizzazione dell'opera che garantirà la continuità territoriale della Sicilia.

Sputnik Italia ha raggiunto l'avvocato Felice Giuffrè, professore ordinario dell'Università di Catania, tra i firmatari dell'appello di Lettera 150, per comprendere se con il governo Draghi ci saranno maggiori possibilità di rilanciare il progetto del Ponte sullo Stretto.

— Per il Ponte di Messina il momento è “adesso”’? 

© Foto : Fornita da Felice GiuffrèL'avvocato Felice Giuffrè, professore ordinario dell'Università di Catania
Ponte di Messina, Giuffrè: “Non è mai troppo tardi” - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2021
L'avvocato Felice Giuffrè, professore ordinario dell'Università di Catania

— Diciamo che il momento sarebbe stato “ieri”. Tuttavia, anche se abbiamo perso anni preziosi, non è mai troppo tardi. Dopo la grave crisi economica determinata dall’emergenza sanitaria la Sicilia non può più aspettare.

— Fu un governo tecnico ad affossare il progetto del Ponte, sarà adesso il governo guidato da un tecnico a rilanciarlo?

— Lo spero vivamente. Diciamo che la filosofia che sembra ispirare questo Governo, almeno dalle prime battute, dovrebbe essere opposta rispetto a quella che ha segnato il Governo Monti. Quest’ultimo puntava alla riduzione drastica e lineare della spesa pubblica e al reperimento di risorse in modo talvolta anche scomposto. Penso ai blitz dimostrativi ordinati alla Guardia di Finanza nei luoghi delle vacanze più esclusive (Cortina) o nei porti per controllare i titolari delle Yacht e altre imbarcazioni da diporto. Tutti interventi che hanno gravemente danneggiato l’economia, colpendo inutilmente settori trainanti come il turismo e la diportistica.

Il Governo Draghi, almeno stando alle poche dichiarazioni iniziale sembra invece voler valorizzare il moltiplicatore la “buona” spesa pubblica, utilizzando le enormi risorse del Recovery Fund. Solo con la crescita si potranno sostenere i costi per ripagare il debito pubblico che stiamo ulteriormente accrescendo.

— A questo proposito come valuta la sostituzione della De Micheli con Giovannini al MISE?

Messina Madonna della Lettera - Forte San Salvatore - Sputnik Italia, 1920, 23.10.2020
Addio ponte sullo Stretto di Messina, il governo vuole il Tunnel

— Mi aspetto un atteggiamento più pragmatico e meno “ideologico”. Nel tentativo di mediare e aggirare la contrarietà di molti componenti ella maggioranza PD-M5S-Leu, il Ministro De Micheli ha istituito una Commissione che avrebbe dovuto valutare l’alternativa del Tunnel rispetto al Ponte. Pare che la Commissione – come spesso accade in questi casi – non ha completato i propri e, dunque, si è trattato di una ulteriore perdita di tempo. Nella sostanza tale iniziativa ha assunto il significato di un ennesimo atteggiamento dilatorio.

— Quali sono attualmente gli ostacoli alla costruzione del Ponte?

— Il progetto è già praticamente cantierabile e, dopo lo stop del 2012, con la messa in liquidazione della Società Stretto di Messina è stato trasferito all’ANAS. Ovviamente ne è nato un contenzioso con il General Contractor che ha chiesto un risarcimento allo Stato di 800 milioni di euro. Si tratta, dunque, di utilizzare il progetto e riavviare la procedure, chiudendo il contenzioso. I tecnici assicurano che dal punto di vista ingegneristico non si sono ostacoli.

— Come mai Lettera 150 ha deciso di assumere questo ruolo di propulsore per la costruzione del Ponte sullo Stretto?

Messina, marittimi Blu Jet: “Prima i lavoratori, poi il Ponte” - Sputnik Italia, 1920, 26.09.2020
Messina, marittimi Blu Jet: “Prima i lavoratori, poi il Ponte” - Foto, Video

— L’associazione Lettera150 nasce dalla presa di coscienza che la classe dirigente del Paese (quella universitaria in primo luogo) deve “sporcarsi le mani” e dare il proprio contributo alla rinascita nazionale. Basta, dunque, con atteggiamenti aventiniani o snobistici; è necessario spendersi con le proprie sensibilità e le proprie competenze per contribuire al bene comune. La spinta per la ripresa del progetto del Ponte sullo Stretto è un esempio lampante di questo atteggiamento costruttivo. L’opera, del resto, avrebbe un enorme significato simbolico: dimostrerebbe al mondo che l’Italia crede in se stessa e nel tradizionale “genio” dei suoi figli.

— Cosa determinerà adesso l'azione congiunta dei presidenti di regione Sicilia e Calabria?

— Determinerà una spinta dal basso. La immediata risposta dei Presidenti Nello Musumeci e Nino Spirlì all’appello di Lettera150 consentirà di andare avanti con la forza congiunta della società civile e delle istituzioni territoriali, secondo la migliore declinazione del principio di sussidiarietà. Un metodo di democrazia partecipativa molto importante per un’opera di tale enorme rilievo pratico e simbolico. Noi ci crediamo.
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