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Il ritorno di Brunetta alla PA, dopo la fake sullo smart working cosa accadrà davvero?

© REUTERS / Remo CasilliMinistro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta
Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi, Renato Brunetta - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2021
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Renato Brunetta ritorna alla guida della Pubblica Amministrazione e il mondo dei dipendenti pubblici già si agita sulla poltrona e non si sente più tranquillo. Rivoluzione all'orizzonte?

Ieri il Corriere della Sera ha commesso un errore di cui questa mattina si è pubblicamente scusato con il neo ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta e i lettori.

Il Corriere aveva pubblicato una notizia riguardante il pensiero del ministro Brunetta sullo smart working dei dipendenti pubblici. L’audio rilanciato dal Corriere della Sera presentava come affermazioni recenti qualcosa che invece risaliva al 22 giugno dello scorso anno, quando la prima fase della pandemia era ormai alle spalle.

Brunetta in quella occasione aveva auspicato un presto rientro dei dipendenti pubblici collocati in smart working, presso le proprie scrivanie negli uffici.

© Sputnik . Evgeny UtkinRenato Brunetta
Il ritorno di Brunetta alla PA, dopo la fake sullo smart working cosa accadrà davvero? - Sputnik Italia, 1920, 16.02.2021
Renato Brunetta

Brunetta dal canto suo ha manifestato tutto lo sconcerto per quanto avvenuto e anche se ha accolto positivamente le scuse e la smentita del Corriere della Sera, si è comunque posto delle domande rilanciandole attraverso i social network.

“Prendo atto della smentita del @Corriere, ma a questo punto mi chiedo: chi ha interesse ad avvelenare i pozzi? Chi ha interesse a giocare con gli equivoci? Quello del Corriere sarà un errore... ma io queste domande me le sto ponendo.”

Disinformazione a parte, Brunetta farà rientrare tutti dallo smart working?

Chiudendo la polemica e guardando al futuro, cosa farà Renato Brunetta da ministro della PA? Il suo pensiero è quello di riportare i dipendenti pubblici nei loro uffici non appena le condizioni lo consentano.

Tuttavia per ora è un problema che appare rinviato al 30 aprile, data di prossima scadenza dell’emergenza nazionale sanitaria che il governo Conte aveva esteso al termine dello scorso anno.

Il governo Draghi, appena nato, ha quindi poco più di due mesi per decidere cosa fare con gli impiegati del pubblico che lavorano da casa, in smart working.

La “fifa” dei sindacati

Come noto Renato Brunetta ha guidato lo stesso ministero dal 2009 al 2011 e in quella occasione dichiarò guerra a quelli che lui considerava i “fannulloni” e i “furbetti” della pubblica amministrazione.

Note le scelte normative volte al contrasto dell’assenteismo, come ad esempio i tornelli all’uscita.

Ora i sindacati sono già in assetto di guerra, perché considerano la nomina di Brunetta una dichiarazione di guerra ai dipendenti delle PA.

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