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La sfida del piano vaccinale, ecco la nuova strategia del governo

© REUTERS / Dinuka LiyanawatteFiala di vaccino AstraZeneca
Fiala di vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2021
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Il rilancio del piano vaccinale è una delle principali sfide del governo Draghi. Arcuri resta al suo posto ma cambia la strategia.

Obiettivo del governo di Mario Draghi è quello di “mettere in sicurezza l’Italia”. Un’operazione che passa per la messa a punto di un piano per la vaccinazione di massa contro il Covid, per la stesura del Recovery Plan, per il rilancio di lavoro e imprese, con un occhio,  come sottolinea il Corriere, alla “coesione sociale” messa alla prova dalla pandemia.

Saranno questi, non a caso, i punti centrali del discorso che il premier pronuncerà mercoledì prossimo al Senato, dove si presenterà per chiedere la fiducia.

Il rilancio del piano vaccinale

Centrale, nell’immediato, la questione dei vaccini. A gestire il dossier potrebbe rimanere il super commissario scelto dall’ex premier Conte, Domenico Arcuri. Secondo fonti citate da Repubblica, per il ministero della Salute, al netto delle critiche, finora la presidente della Commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, si è complimentata con l’Italia per avere immunizzato con la prima e la seconda dose il maggior numero di pazienti in Europa. La permanenza al timone del manager calabrese, quindi, non dovrebbe essere messa in discussione.

La sfida del piano vaccinale, ecco la nuova strategia del governo - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2021
Domenico Arcuri
Ma il mantenimento del suo ruolo è subordinato però all’obiettivo del raggiungimento degli obiettivi. Il principale: “vaccinare 48 milioni di italiani” entro il prossimo ottobre.

L'accordo con i medici di famiglia

Per raggiungere il target bisognerà effettuare, sempre secondo i dati citati da Repubblica, 300mila iniezioni al giorno da subito. Per arrivare a 500mila inoculazioni quando la campagna entrerà nel vivo. Il rilancio del piano passa innanzitutto per un accordo nazionale tra il ministero della Salute e 70mila medici di famiglia, che potranno contribuire ad somministrare i vaccini più facili da maneggiare e conservare, come quelli di AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Alcune regioni si sono già mosse in questo senso, arruolando medici di base e farmacisti e c’è anche chi, come il Veneto ha anche provato a contrattare direttamente l’acquisto delle dosi dai produttori per sopperire alla penuria di dosi inviate da Roma.

Una mossa stigmatizzata dalla Commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides, che ha ricordato come: "Non vi è alcuna possibilità legale di negoziati paralleli con le case farmaceutiche che sono incluse nel portafoglio Ue”.

Quella di recuperare una gestione centralizzata e di uniformare le procedure tra le regioni, insomma, è un’altra grande sfida.

Fiala di vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2021
Eurodeputato Tovaglieri legge il contratto UE-AstraZeneca: “Secretati i dati importanti sui vaccini”

La vaccinazione di massa nelle palestre e nei centri sportivi

Ci sarà un cambio di rotta, probabilmente, anche sulle primule. I gazebo diventeranno punti di riferimento simbolici. Ce ne sarà, probabilmente, uno per capoluogo, mentre le vaccinazioni di massa si effettueranno nelle palestre delle scuole e nei centri sportivi delle città e dei piccoli centri, dove potrebbero essere predisposte stazioni mobili.

L'arrivo dei nuovi vaccini
Presupposto essenziale alla buona riuscita del piano, ovviamente, sarà l’arrivo delle dosi dell’antidoto al Covid prodotto dalle diverse case farmaceutiche. Nei prossimi mesi, inoltre, dovrebbero essere disponibili anche le fiale della Johnsonn&Johnsonn, e il vaccino italiano Made in Italy, Reithera.

Mentre Pfizer nelle prossime settimane dovrebbe riuscire a colmare, almeno in parte, il gap sulle forniture, fa ben sperare il parere della commissione tecnico scientifico dell’Aifa che lascia intravedere una prossima apertura dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca anche nei soggetti nella fascia 55-65 anni. Una novità che potrebbe permettere di velocizzare l’immunizzazione nelle scuole.

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