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Amore senza frontiere: le coppie al tempo del COVID-19

© Foto : PixabayUna coppia giovane
Una coppia giovane - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2021
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Nel Giorno degli innamorati ci si scambiano cuori, fiori, candele, abbracci, baci. Potrebbe apparire normale o noioso, ma per milioni di coppie l’unico modo per vedersi oggi è online. Sono separati da migliaia di chilometri, dalle frontiere chiuse e dalle serrate. Ed è così da ormai un anno!

Sputnik getta luce sul modo in cui gli innamorati di Paesi diversi stanno vivendo la quarantena.

“Una vita senza amore è come un albero senza foglie”

“Chiedo a tutti i governi di considerare l’amore come una ragione sufficiente per viaggiare!!! Una vita senza amore è come un albero senza foglie, è triste e fredda”, scrive sull’account Instagram del movimento lovenottourism (“l’amore non è turismo”) Luana Lambert dal Brasile. “Apriamo i confini per far ricongiungere le coppie di tutto il mondo”.

Il suo compagno vive in Giappone. L’anno scorso Luisa aveva in programma di andare da lui per conoscere la sua famiglia. L’ultima volta che si sono visti dal vivo è stato il 21 marzo e ad oggi non sanno ancora quando riusciranno a rivedersi.

Un’altra storia che però ha un lieto fine è quella di Julie, cittadina francese, che il 14 febbraio di un anno fa incontrò il suo compagno del Marocco e ad ottobre si è spostata in aereo nel Paese dell’Africa settentrionale mentre era al nono mese di gravidanza.

“Il mio cuore soffre, i miei occhi piangono. Ciò che voglio più di tutto è gettarmi nelle braccia del mio amore”, scrive la cinquantenne brasiliana Silvia parlando del suo compagno settantenne del Portogallo.

Di situazioni analoghe ve ne sono moltissime. Alcune coppie, nonostante la riapertura delle frontiere, non sono ancora in grado di riabbracciarsi.

Tutte le speranze riposte sulla Turchia

“La nostra relazione è cominciata poco più di un anno fa. Prima ci conoscevamo a malapena. Ci siamo incontrati al festival della Spasskaya Bashnya”, ricorda Olesya Solomatina, direttrice dei progetti dell’agenzia di informazione internazionale. “David Johnston è un musicista, dirige l’Orchestra celtica di cornamuse e tamburi. È irlandese, ma vive da tempo in Germania”.

Non c’è stato alcun problema: David aveva un visto annuale per la Russia, Olesya poteva circolare nello spazio Schengen. Nel mese di marzo 2020 volevano trascorrere insieme alcuni giorni a Praga. La Repubblica Ceca chiuse i confini un giorno prima che partissero.

“I biglietti non erano più validi, non avevamo più alcuna speranza di rivederci”, spiega Olesya. “All’inizio pensavamo che non avremmo dovuto aspettare a lungo. Abbiamo controllato se potessimo spostarci in Russia o in Germania”.

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficainnamorati
Amore senza frontiere: le coppie al tempo del COVID-19 - Sputnik Italia, 1920, 14.02.2021
innamorati
L’unica alternativa per incontrarsi era la Turchia. Prima della pandemia nessuno dei due era mai stato in Turchia, mentre negli ultimi 6 mesi ci sono andati per ben 3 volte!

“Ho festeggiato il mio compleanno in Turchia a novembre, David mi ha organizzato moltissime sorprese e l’hotel turco lo ha aiutato in questo”, spiega Olesya. “Ci siamo fatti molti amici e adesso vorremmo festeggiare anche il compleanno di David in Turchia”.

Olesya racconta che David ama molto la Russia, ma andarci ora non è facile. Persino in Turchia la coppia ha scelto un hotel con delle riproduzioni della Cattedrale di San Basilio e del Museo di Storia.

Quando si è separati l’importante è supportarsi a vicenda. “Abbiamo cercato di parlare sempre di più e continuiamo a farlo ogni giorno. Periodicamente organizziamo delle festicciole su Zoom con amici russi e di altri Paesi”.

È diventato ancora più difficile quando la Russia ha chiuso tutto, mentre in Germania hanno aperto. “Ero molto triste perché lo vedevo uscire a passeggiare e incontrare i suoi amici”, ammette Olesya. “Adesso invece è il contrario: è la Germania in lockdown. Capisco quanto per lui sia difficile: un musicista abituato ad esibirsi continuamente è costretto a rimanere a casa senza far nulla”.

Cane randagio  - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
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La coppia aspetta che riaprano i confini tra Russia e Germania, ma intatto tutte le speranze sono riposte sulla Turchia.

Fare progetti non ha senso

Gli artisti circensi Yulia (russa) e Marco (italiano) si sono conosciuti sotto il tendone, si sono esibiti insieme e si sono innamorati. Quando hanno chiuso le frontiere, Marco era in tour negli USA. Inizialmente. All’inizio ha lavorato, poi ha percepito dei sussidi. Yulia invece è rimasta in Russia.

“Ha passato quasi un anno in America! Per tutto questo tempo abbiamo comunicato su FaceTime”, racconta Yulia. Poco prima del Capodanno Marco è riuscito a tornare in Italia e subito dopo le feste Yulia ha ottenuto un visto temporaneo di lavoro per l’Italia. “Per due settimane non ci siamo mai staccati l’uno dall’altra”, ricorda Yulia.

“I sentimenti non sono cambiati: così come ci amavano prima, ci amiamo anche adesso. Era come se aspettassi che il mio compagno tornasse dalla guerra”, così Yulia descrive la separazione forzata. “Parlavamo online ogni giorno. Né il tempo né la distanza possono fermare l’amore. Ma non vedersi è molto difficile: mette alla prova i tuoi sentimenti”.

Ora Marco non può andare in Russia, mentre per Yulia né l’Italia né la Turchia sono delle alternative plausibili perché la ragazza ha un solo giorno libero a settimana.

L’amore non è turismo

Ad agosto le coppie di tutto il mondo hanno cercato di unirsi e di dimostrare che “l’amore non è turismo”.

“Comprendiamo che la chiusura delle frontiere internazionali per via della pandemia da COVID-19 è stata ragionevole e anzi necessaria. E probabilmente continua ad esserlo anche oggi”, si legge nella pagina principale del sito del movimento. “Ma l’amore non è turismo. Non è un viaggio di piacere, ma di ricongiungimento, del futuro di migliaia di coppie in tutto il mondo”.

Al movimento hanno aderito 16 nazioni: Danimarca, Islanda, Germania, Austria, Norvegia, Francia, Svezia, Olanda, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, Finlandia, Italia, Lituania, Canada e Singapore.

Vista della penisola di Urla-nella parte occidentale della Turchia - Sputnik Italia, 1920, 08.01.2021
In Turchia trovate le rovine di un antico tempio greco della Dea dell'Amore - Foto

I consolati di questi Paesi concedono la possibilità di ottenere un visto e di ricongiungersi con i propri compagni e compagne lontani. Non ci sono regole univoche. In Austria si definiscono “partner di vita” quei soggetti che intrattengono una relazione stabile indipendentemente dal fatto che vivano o meno insieme.

Per entrare in Repubblica Ceco servono dei documenti fra cui una dichiarazione che certifichi la durata del rapporto e gli impegni, paragonabili a quelli tra coniugi, che la coppia si assume.

In Francia è richiesta la presentazione di conti correnti e contratti di locazione in comune, nonché l’esibizione di timbri attestanti frequenti visite al Paese. In Norvegia vige la condizione che il rapporto sia durato almeno 9 mesi e che i due richiedenti si siano incontrati di persona almeno una volta.

Amare a distanza è difficile

“Anche se i centri di rilascio dei visti erano chiusi, i consolati continuavano a lavorare. In autunno quattro donne russe si sono recate in Germania per incontrare i loro compagni”, racconta il vicedirettore generale del centro visti Mikhail Raylyano. “È necessario esibire precedenti visti per il Paese in cui ci si desidera recare, i timbri attestanti l’attraversamento del confine e sottoscrivere una dichiarazione. Per il resto si tratta di un tradizionale visto”.

L’importante, secondo l’esperto, è confermare che la conoscenza sia avvenuta prima del mese di marzo 2020 e che i due elementi della coppia si siano visti nel Paese in cui si desidera andare. Ma anche se non è possibile dimostrarlo, non è detto che venga negata l’autorizzazione.

Una donna russa ha incontrato un uomo tedesco, ma non è andata da lui. È lui che si è recato in Russia. La donna ha ottenuto il visto prima della pandemia, ma non ha avuto modo di sfruttarlo”, spiega Raylyano. “L’uomo è riuscito ad attraversare la frontiera grazie a un “mucchio” di documenti che attestavano che era venuto per ricongiungersi con la sua amata. In qualche modo sono poi riusciti a prendere in affitto un appartamento e il contratto di locazione è stato loro d’aiuto a livello burocratico”.

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Ma, ad esempio, Luana Lambert, di cui parlavamo all’inizio di quest’articolo, non riuscirà ad avere la stessa possibilità. La rivista Japan Times scrive così di Lambert: “Il Giappone si sta impegnando per facilitare il ricongiungimento delle coppie separate dalla pandemia. Per ora chi non è sposato non ha questa possibilità”.

“Amarsi durante una pandemia e a distanza non è facile. Bisogna essere tattici e tenere presente che è difficile rimediare agli sbagli in questo periodo. L’importante è sostenersi a vicenda”, consiglia Olesya Solomatina.

Non perdete le speranze e siate felici nonostante la situazione!

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