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Venezia, coppia tenta di entrate in un supermercato senza mascherina: "Il virus non esiste"

© Sputnik . Evgeny UtkinLa coda al supermercato
La coda al supermercato - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2021
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Una coppia ha tentato di entrare all'interno di un supermercato in una frazione di Mira (Venezia), affermando che il virus non esiste e che indossare la mascherina è anticostituzionale. I due sono stati bloccati dal gestore dell'attività e in seguito sono stati multati dai carabinieri.

L'episodio, come riportato da Il Gazzettino, è accaduto a Gambarare, frazione di Mira (Venezia). Una coppia di quarantenni ha tentato di entrare all'interno di un supermercato senza mascherina, dichiarando che quest'ultima era inutile dato che il virus non esiste.

La coppia è stata subito bloccata dal titolare dell'esercizio commerciale, il quale ha in seguito avvertito le autorità che hanno poi scortato la coppia nel parcheggio dell'area commerciale.

"Il dispositivo di protezione è anticostituzionale. La pandemia non esiste ed è solo una montatura del governo" ha affermato la coppia come giustificazione al loro atto.

I due hanno ricevuto una sanzione dall'importo di 400 euro ciascuno. Come specificato anche dagli agenti, la suddetta multa può essere ridotta se pagata entro un certo limite di tempo.

"La sanzione potrà essere ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni. Se però la multa non viene pagata entro 60 giorni, l’importo viene raddoppiato con il rischio che il Prefetto emetta decreto di ingiunzione e la pratica venga iscritta al ruolo dell’Agenzia delle entrate" ha spiegato al Gazzettino il comandante dei carabinieri Massimo Andreozzi.

Il supermercato dove i due sono stati bloccati era il secondo in cui la coppia aveva tentato di entrare. Quest'ultima si era prima recata in un supermercato lì vicino ed era stata subito bloccata dalla guardia giurata all'ingresso che li ha invitati a indossare il dispositivo di protezione.

In precedenza un infermiere della Asl5 ha rischiato la radiazione dopo aver effettuato dichiarazioni negazioniste sui propri profili social.

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