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Eurodeputato Tovaglieri legge il contratto UE-AstraZeneca: “Secretati i dati importanti sui vaccini”

© REUTERS / Dinuka LiyanawatteFiala di vaccino AstraZeneca
Fiala di vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2021
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A livello della Commissione europea è stato pubblicato il contratto per la fornitura dei vaccini tra l’Unione Europea e AstraZeneca, ma le parti più salienti del documento appaiono oscurate.

Il contratto in questione, approvato il 14 agosto ed entrato in vigore il 27 agosto del 2020 prevede la possibilità per gli Stati membri di acquistare 300 milioni di dosi del vaccino prodotto da AstraZeneca, con un’opzione per l’acquisto di ulteriori 100 milioni di dosi da distribuire in proporzione alla popolazione. 

Tuttavia, come evidenziato a ben 5 mesi di distanza dalla sua firma, per di più riportando tutta una lunga serie di omissis, con intere pagine completamente censurate.

Pertanto le concessioni della Commissione, che ha accordato la possibilità ai deputati di visionare il contratto, seppur incompleto, sono state ritenute insufficienti.

I deputati chiedono perciò “piena trasparenza sui termini dei contratti, che coinvolgono il denaro pubblico, tra l’UE e le aziende farmaceutiche” consapevoli che solo la piena trasparenza può aiutare a combattere la disinformazione e a creare la fiducia necessaria per condurre le campagne di vaccinazione in tutta Europa.

L’europarlamentare Isabella Tovaglieri, contattata da Sputnik Italia, ha approfondito la questione:

- Dottoressa Tovaglieri, Lei è riuscita a visionare il contratto che la Commissione europea ha sottoscritto con AstraZeneca per l’acquisto del vaccino anti-Covid, cosa ha rilevato? Quali sono state le sue perplessità?

- La prima sconcertante evidenza è che tutti i dati importanti sui vaccini sono stati secretati, dalle tempistiche sulla produzione al calendario delle consegne, dal prezzo delle dosi alle modalità di pagamento da parte dell’UE e degli Stati membri.

Non possiamo certo parlare di un’operazione “trasparenza” da parte della Commissione europea, che si è goffamente barcamenata tra le legittime richieste di chiarezza avanzate dagli eurodeputati e il vincolo alla segretezza preteso dalle case farmaceutiche, segretezza che serviva anche a Bruxelles per celare la propria inadeguatezza contrattuale di fronte alle Big Pharma.

Si è trattato di un tentativo di compromesso mal riuscito, contrario allo spirito comunitario e alle regole della democrazia: per la Commissione, infatti, i diritti di 450 milioni di cittadini europei dovrebbero contare di più del proprio prestigio e degli interessi economici delle industrie farmaceutiche.

- Con quali modalità e tempistiche i parlamentari europei sono stati ammessi alla visione di questo documento?

- Malgrado le numerose richieste di accesso agli atti, la Commissione ha sempre negato agli europarlamentari la visione dei contratti.

Ho pertanto potuto leggere l’accordo con AstraZeneca solo quando è stato pubblicato on line, con cinque mesi di ritardo e solo dopo le vibrate proteste di molti eurodeputati, seguite alle scandalose modalità con cui, dieci giorni prima, era stata concessa la visione dell’accordo con CureVac.

Ad alcuni parlamentari infatti era stato permesso di visionare il contratto in una stanza chiusa, controllati a vista da guardie, senza poter fotocopiare o fotografare, senza poter prendere appunti, e senza poter divulgare i contenuti ai cittadini. Metodi come questi sono usati dai regimi totalitari, non dalle democrazie compiute che formano l’Unione Europea.

- Quali erano le parti che apparivano oscurate?

- Sono state secretate tutte le parti relative alle date di produzione e distribuzione delle dosi. Nel contratto, infatti, ricorre spesso l’espressione “best reasonable efforts”, ovvero faremo “il meglio possibile, ragionevolmente”, voluta da AstraZeneca per cautelarsi dall’insorgenza di eventuali problemi.

Lo stesso amministratore delegato della società ha addirittura dichiarato che nel contratto non c’è alcun obbligo relativo alla consegna dei vaccini.

Entrando più nel dettaglio del testo, risultano interamente cancellate le pagine 4 e 5 riguardanti i costi di produzione e il prezzo di vendita, così come a pagina 11 sono stati oscurati i tempi di consegna dei 100 milioni di dosi aggiuntive opzionabili da parte dell’UE.

  • A pagina 13 è stata espunta la quota di spesa a carico dei Paesi membri, mentre a pagina 17 è stata cancellata la tempistica con cui gli Stati comunitari sono tenuti a rimborsare i costi di spedizione dei vaccini.
  • Alle pagine 25 e 26, sono parzialmente illeggibili anche gli accordi sugli indennizzi e sulle eventuali responsabilità della società in caso di eventi avversi dopo la somministrazione del vaccino.
  • Anche l’allegato A del contratto, che include le tabelle con tutti i dati su produzione, calendario delle consegne e dei pagamenti, è interamente cancellato.
  • Alla fine, anche i nomi dei funzionari che hanno sottoscritto il contratto per conto della Commissione europea e di AstraZeneca sono stati coperti da una riga nera.
© FotoIsabella Tovaglieri
Eurodeputato Tovaglieri legge il contratto UE-AstraZeneca: “Secretati i dati importanti sui vaccini” - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2021
Isabella Tovaglieri

Stessa prassi con altre case farmaceutiche

- Lei ha visionato solo il documento relativo agli accordi presi con AstraZeneca, oppure è riuscita a vedere anche accordi con altre case farmaceutiche?

- Ho potuto visionare il contratto con CureVac, che risulta anch’esso cancellato in tutti i passaggi chiave sulla formulazione del vaccino, sul costo delle fiale e sulla responsabilità legale e finanziaria per gli eventuali effetti collaterali del siero, cioè su chi dovrà risarcire i cittadini.

Ho letto infine il contratto con Sanofi-GSK, sottoscritto in settembre e pubblicato solo pochi giorni fa, anch’esso secretato nelle parti relative ai tempi di consegna delle dosi, al prezzo da pagare, alle clausole di risoluzione dell’accordo. Sono inoltre cancellate ben 12 pagine in coda al documento, per le quali è impossibile anche risalire all’argomento trattato.

Oltre a CureVac, AstraZeneca e Sanofi, nel portafoglio UE ci sono altri cinque vaccini, ma ad oggi non sappiamo nulla dei contratti o dei pre-accordi con Johnson & Johnson, Biontech, Moderna, Novavax e Valneva.

- Se parliamo di vaccini abbiamo a che fare con scelte che coinvolgono la salute di milioni e milioni di cittadini europei. Davanti a sfide e compiti così importanti perché, secondo Lei, tanta segretezza e volontà di occultare da parte della Commissione europea e di “Big Pharma”?

Vaccino Curevac - Sputnik Italia, 1920, 12.02.2021
Ema avvia la procedura di revisione per il vaccino Curevac
- Se il contenuto dei contratti è stato in parte tenuto nascosto, significa che la Commissione europea ha abdicato al suo ruolo di potenza di livello mondiale, accettando condizioni vessatorie, che evidentemente nessuno dei contraenti ha interesse a divulgare.

Dopo i proclami iniziali, la gestione centralizzata della campagna vaccinale ha dimostrato infatti il suo fallimento nonostante fosse, insieme alla ripresa economica, la più grande sfida per il 2021.

La presidente Von der Leyen ha ammesso timidamente “qualche errore” ma non basta. Sui vaccini serve un cambio netto di rotta, per salvare il numero più alto possibile di vite e per dare una vera opportunità di ripresa all’economia europea.

Sappiamo infatti che i Paesi che concluderanno per primi la campagna vaccinale, usciranno per primi dalla crisi economica e saranno più competitivi.

L’Europa è purtroppo in ritardo di diverse settimane rispetto ai nostri competitor sui mercati globali come Stati Uniti e Gran Bretagna.

Secondo alcuni analisti, i ritardi nell’immunizzazione ci sono già costati 90 miliardi di euro. Se andiamo avanti di questo passo, la UE sarà l’ultima, tra le aree sviluppate del mondo, a uscire da questa drammatica crisi.

La presidente Von der Leyen ha appena annunciato al Parlamento di Strasburgo che arriveranno dosi per vaccinare il 70% degli europei entro la fine dell’estate. Viste le premesse, l’obiettivo appare molto poco realistico.

Maggior trasparenza

- Conformemente alle basi democratiche che dovrebbero rappresentare i pilastri dell’Unione Europea, tenendo in vista il punto 1 dell’art. 15 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’UE) che cita: “Al fine di promuovere il buon governo e garantire la partecipazione della società civile, le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione operano nel modo più trasparente possibile” quale dovrebbe essere l’atteggiamento ideale da parte della Commissione Europea in questo frangente?

- Noi crediamo che nessuna pandemia e nessun interesse economico privato possano mettere in discussione i valori democratici sui quali si fonda l’Occidente, in particolare il diritto dei cittadini a essere informati.

C’è un solo modo per rimediare allo scandalo degli accordi secretati: la presidente della Commissione von der Leyen venga nel Parlamento europeo con tutti i contratti stipulati da Bruxelles con le industrie farmaceutiche, contratti integri, senza cancellazioni né omissis, e faccia finalmente chiarezza.

La trasparenza è infatti indispensabile per rafforzare la fiducia dei cittadini comunitari nei riguardi della campagna vaccinale.

Finora Bruxelles ha speso per i vaccini e le terapie Covid quasi due miliardi e mezzo di euro, altri 416 milioni finanzieranno gli ultimi due sieri in arrivo, Novavax e Valneva. Sono soldi pagati da tutti i cittadini europei, che hanno il sacrosanto diritto di essere immunizzati al più presto. In Europa il Covid ha già fatto 500mila vittime, non c’è altro tempo da perdere.

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